Economia

Alitalia, 2.437 licenziamenti: ecco i tagli nel dettaglio. Concentrati a Roma Sud

Alitalia, 2.437 licenziamenti: ecco i tagli nel dettaglio

Alitalia, 2.437 licenziamenti: ecco i tagli nel dettaglio

ROMA – Alitalia taglierà oltre duemila posti di lavoro, 2.437 per l’esattezza, secondo i dati resi noti dal Messaggero. E i licenziamenti si concentreranno soprattutto su Roma Sud, Fiumicino e Ostia, dove vivono 1.850 dei dipendenti che verranno lasciati a casa, stimo Repubblica.

I due quotidiani hanno potuto visionare il contestato piano industriale della compagnia aerea (che ha già portato a due scioperi, uno il 20 marzo e uno il 5 aprile), e riferiscono i tagli nel dettaglio. Il personale di terra, nel complesso, verrà ridotto del 51 per cento, quello di volo del 20 per cento.

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A rischio sono 1.338 lavoratori di terra a tempo indeterminato, 558 a tempo determinato, 141 all’estero, 300 tra hostess e steward e 100 piloti, per i quali la solidarietà difensiva scade ad agosto.

Vediamo i tagli nel dettaglio:

  • Comparto commerciale e vendite il settore più colpito: 339 esuberi.
  • Tecnici dei sistemi informativi: 182.
  • Finanza: 139 esuberi.
  • Ufficio risorse umane: 59 esuberi.
  • Pianificazione strategica: meno 20 unità.
  • Rapporti con i clienti esterni e fornitori: 29 esuberi.
  • Settore operations airport experience (gli impiegati che seguono il flusso dei biglietti, il check in, le sale vip e le valige smarrite): 414 esuberi.
  • Handling (carico e scarico bagagli): 252 esuberi.
  • Staff operations e flight operations (chi si occupa di organizzazione a terra e del personale di volo): 142 tagli.
  • Amministrazione (top management, audit, legale, area della comunicazione e rapporti istituzionali): 37 esuberi.

Nel complesso i tagli del costo del lavoro arriveranno a 164 milioni, scrive il Messaggero, considerando sia gli esuberi sia la maggiore produttività e la riduzione degli stipendi, in media del 30%. Nello specifico l’azienda ha chiesto ai sindacati tagli salariali del 28% per i piloti del medio raggio, 22% per i piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo.

A pagare di più, sottolinea Repubblica, sarà Roma, dove si concentra la maggior parte dei dipendenti che verranno licenziati. Almeno 1850 vivono a Roma sud, Fiumicino e Ostia. A rischio sono lavoratori che in media guadagnano stipendi che vanno da 1.500 a 2mila euro e in genere sono over 45, quindi difficili da reinserire nel mondo del lavoro.

I tagli ricadranno anche sull’indotto. Il piano proposto dai dirigenti prevede un taglio dei costi esterni per un risparmio di oltre 240 milioni: la compagnia ridurrà servizi come catering, pulizia sugli aerei, manutenzione e altre attività affidate a società esterne.

E alcune di queste aziende stanno già tagliando, spiega Repubblica:

GH services, incaricata della pulizia sugli aerei, ha chiesto la mobilità per 127 lavoratori e le aziende di catering e servizi handling prevedono licenziamenti per almeno mille dipendenti. Infine da aprile i tecnici di Alitalia Maintenance Systems, che riparava i motori degli aerei Alitalia, non potranno più contare sul sostegno dei sussidi statali. Tutti residenti a Ostia, Fiumicino, Roma. In sostanza i numeri della crisi rischiano di assumere proporzioni preoccupanti: a rischio sono almeno 1.500 lavoratori e più di diecimila famiglie che in genere vivono nella zona sud della capitale.

 

 

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