Economia

Alitalia, l’ex commissario Fantozzi: “Servono i Gentiloni bond”, un prestito pubblico convertibile in azioni

Alitalia, l'ex commissario Fantozzi: "Servono i Gentiloni bond", un prestito pubblico convertibile in azioni

Alitalia, l’ex commissario Fantozzi: “Servono i Gentiloni bond”, un prestito pubblico convertibile in azioni

ROMA – Alitalia, l’ex commissario Fantozzi: “Servono i Gentiloni bond”, un prestito pubblico convertibile in azioni. Su Alitalia si dovrebbe procedere “con l’emissione di un’obbligazione convertibile da parte del Tesoro. Se il prestito non viene rimborsato diventa capitale, magari vendendo alcune quote ma mantenendo saldamente il potere d’indirizzo. L’abbiamo già visto con il Monte dei Paschi”. La ricetta è del tributarista Augusto Fantozzi, ex ministro delle Finanze nel governo Dini e commissario della compagnia aerea già in crisi fra il 2008 e il 2011, intervistato dal Corriere della Sera.

“Mi pare che sia il tema della nazionalizzazione sia del commissariamento siano mal posti. Nessuno dei due risolve”, sottolinea. “Anche il commissariamento costa caro agli italiani con la svendita degli aerei, l’amministrazione straordinaria, la perdita di valore dei beni. E la nazionalizzazione avrebbe costi diretti importanti”.

“Dire che è colpa dei sindacati, del management, delle banche, della politica, in qualche misura è banale”, afferma a proposito della situazione attuale di Alitalia. E la colpa, aggiunge, è “anche” dei dipendenti: “La deflagrazione è dovuta al loro irrigidimento, forse miope. Quei lavoratori sono sempre stati una classe privilegiata. I dipendenti e i dirigenti, anche al top, non si sono mai sentiti veramente coinvolti nella missione di far funzionare la linea aerea”.

“Ha visto il personale a bordo delle low cost? Corrono come forsennati, puliscono l’aereo quando arriva, rimettono in ordine, se c’è un ritardo s’impegnano per recuperare”. “Una volta su un volo Alitalia feci presente alla hostess che nel bagno non c’era il sapone. Mi disse che non era compito suo”.

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