Economia

Alitalia, Paolo Gentiloni per il sì al referendum: “Senza intesa non sopravviverà”

Alitalia, Paolo Gentiloni per il sì al referendum: "Senza intesa non sopravviverà"

Alitalia, Paolo Gentiloni per il sì al referendum: “Senza intesa non sopravviverà”

ROMA – Il premier Paolo Gentiloni interviene sul caso di Alitalia e spinge per il sì al referendum. “Senza l’intesa sul nuovo piano industriale la compagnia non può sopravvivere”, spiega il premier sottolineando che la consultazione tra Alitalia e i sindacati va avanti e che la situazione dell’azienda, che è privata, resta molto grave.

L’affluenza al referendum per decidere il destino della compagnia aerea è alta, ma la gente è arrabbiatissima, spiega il segretario generale dell’Anpac Antonio Divietri dopo il terzo giorno di voto:

“Il referendum si sta svolgendo in modo ordinato, l’affluenza è alta ma la gente è arrabbiatissima e ne ha tutte le ragioni”.

Al terzo giorno di voto sul verbale di confronto tra azienda e sindacati, chiedendo quale sia “l’alternativa a questo accordo” e che “bisogna scegliere tra la padella e la brace”. Per protesta “tanti colleghi si sono dimessi dai sindacati”, ha spiegato Divietri, sottolineando che

“ad oggi l’Anpac ha perso 180 assistenti di volo e 3 piloti. Onestamente non so come andrà a finire”, ma sottolinea che “non c’è alternativa al sì”, auspicando “che prevalga il buon senso”

A parlare della situazione gravissima è anche il premier Gentiloni, che ha dichiarato:

“Mentre è in cors la consultazione sul pre-accordo raggiunto tra Alitalia e sindacati, sento il dovere di ricordare a tutti la gravità della situazione in cui ci troviamo. Alitalia è una azienda privata. Di fronte alle sue perduranti e serie difficoltà il governo ha incoraggiato gli azionisti italiani e stranieri a impegnarsi in un nuovo piano industriale e in una forte ricapitalizzazione della società. So bene che ai dipendenti vengono chiesti sacrifici, ma so che senza l’intesa sul nuovo piano industriale l’Alitalia non potrà sopravvivere”.

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