Blitz quotidiano
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Anatocismo bancario? Basta. Stop a interessi sugli interessi

ROMA – Stop all’anatocismo bancario, stop cioè alle banche che fanno pagare gli interessi sugli interessi, anche sui finanziamenti a valere sulle carte di credito (le cosiddette carte revolving). La commissione Finanza della Camera ha voltato l’emendamento Boccadutri, che, riformulato, stabilisce che la maturazione degli interessi non potrà essere inferiore ad un anno, che gli interessi debitori a carico del cliente non possano “produrre interessi ulteriori” e che siano conteggiati al 31 dicembre ed esigibili da marzo dell’anno successivo.

“La riformulazione dell’emendamento che cancella l’anatocismo dal nostro sistema va nel senso di precisare ancora di più la norma, evitando così quelle ulteriori possibili interpretazioni che causano poi il facile ricorso al contenzioso, che aumenta i costi a tutela dei propri diritti”. Queste le parole di Sergio Boccadutri, deputato Pd e presentatore dell’emendamento e Michele Pelillo, capogruppo Pd in commissione Finanze.

“L’emendamento che sarà approvato oggi ha una portata epocale, mettendo fine, senza più possibilità di dubbio, ad una fastidiosa pratica a danno di consumatori e imprese. Anche la scelta di estendere il divieto di anatocismo ai finanziamenti a valere sulle carte di credito, le cosiddette ” revolving”, va nel senso di una maggiore tutela dei cittadini. Si tratta di uno dei passaggi più rilevanti della legge di conversione del decreto banche credito cooperativo, ed è frutto dell’iniziativa parlamentare, una norma risolutiva di cui il nostro gruppo e il governo che ne ha colto l’importanza devono andare fieri”.