Blitz quotidiano
powered by aruba

Ansaldo-Finmeccanica, perquisizioni per l’opa di Hitachi

MILANO – Cessione di Ansaldo Breda e del 40% di Ansaldo Sts da Finmeccanica a Hitachi: la Procura di Milano indaga dopo che la Consob ha rilevato una “collusione” tra venditore e acquirente nella determinazione del prezzo di vendita di Ansaldo Sts ai giapponesi.

Durante la giornata di mercoledì 16 marzo ci sono state perquisizioni e sequestri di materiale informatico e documenti cartacei nelle sedi di Genova, Napoli e Roma delle società protagoniste dell’operazione. Un blitz deciso all’indomani del flop dell’opa lanciata da Hitachi sulla società genovese e il giorno stesso in cui il Tribunale amministrativo del Lazio ha confermato la sospensione della decisione con cui Consob ha imposto un rialzo del prezzo della stessa offerta pubblica di acquisto.

Al momento non ci sarebbero ancora indagati: il fascicolo è ancora a carico di ignoti ma i reati contestati sono aggiotaggio e di ostacolo all’attività degli organi di vigilanza.

A dare il via alle indagini è stata una denuncia penale presentata lo scorso dicembre dalla società di consulenza londinese Bluebell Partners, la quale con il fondo Amber Capital ha presentato anche un esposto a Consob. In seguito a quell’esposto sono stati effettuati accertamenti che non solo hanno portato la Commissione a rivedere il prezzo dell’opa ma che si intrecciano con l’inchiesta giudiziaria.

Secondo l’authority di Borsa, infatti, una parte del prezzo sarebbe stata pagata all’azienda di Stato sopravvalutando di 32 milioni di euro il valore di Ansaldo Breda (in grave sofferenza) ceduta insieme al 40% di Ansaldo Sts.

L’aver nascosto una parte del prezzo al mercato, come sostiene la Consob, avrebbe prodotto un danno per gli azionisti di minoranza, che hanno visto Hitachi lanciare l’opa a un prezzo più basso di quello previsto dalla normativa.

Da qui la decisione dell’organismo di controllo su Piazza Affari di imporre un rialzo del prezzo dell’opa da 9,5 a 9,899 euro, prezzo peraltro ritenuto insufficiente sia da Amber che da Bluebell, che stimano il danno subito dalle minoranze di Ansaldo Sts nell’ordine non delle decine ma delle centinaia di milioni di euro.

Nella sua denuncia penale, Bluebell ha chiesto ai magistrati di verificare l’esistenza di un’ipotesi di aggiotaggio sia sulle azioni di Ansaldo Sts sia su quelle Finmeccanica in quanto, dalle carte del procedimento della Commissione di Borsa a cui la società di consulenza inglese ha avuto accesso, sarebbe emerso che la multinazionale della difesa italiana ha dato a Hitachi garanzie valutate tra i 70 e i 120 milioni su Ansaldo Breda, senza comunicarle in occasione dell’annuncio della cessione nel febbraio 2015.

La configurazione del reato di ostacolo all’attività di vigilanza, invece, potrebbe derivare dal fatto che sia Finmeccanica sia Hitachi hanno sostenuto con Consob che le due cessioni, quella di Ansaldo Sts e Ansaldo Breda, erano due operazioni indipendenti l’una dall’altra e non, come si ritiene, un unico ‘pacchetto’.

Mercoledì pomeriggio, intanto, Hitachi si è vista confermare dal Tar del Lazio, questa volta da un collegio, il ricorso già accolto da un giudice amministrativo monocratico contro la decisione della Consob che ha ritoccato al rialzo il prezzo pagato dalla multinazionale giapponese agli azionisti per ritirare Ansaldo Sts dalla Borsa. Il ricorso verrà discusso nel merito il prossimo 17 maggio, insieme con quello proposto da Amber e presumibilmente anche con quello di Bluebell.