Economia

Apple vola in borsa, nuovo massimo storico a 133,29 dollari

Apple vola in borsa, nuovo massimo storico a 133,29 dollari

NEW YORK – Apple record a Wall Street. I titoli di Cupertino chiudono salendo dello 0,89% a 133,29 dollari, il nuovo massimo storico. Il balzo fa volare la capitalizzazione di mercato di Apple a 699 miliardi di dollari, sopra i 573 miliardi di dollari di Google. A spingere Apple e’ l’ottimismo sul prossimo iPhone.

Il gruppo simbolo dell’innovazione tecnologica, nel decennale della “invenzione” degli smartphone, capitalizza 703 miliardi, con un vantaggio di 130 miliardi di dollari nella speciale classifica della capitalizzazione di mercato al confronto con la seconda piazzata a Wall Street, Alphabet (ex Google) con 572 miliardi. E vanta un valore superiore a quello combinato di colossi tradizionali dell’industria e della finanza quali Exxon Mobil e JP Morgan, che assieme raggiungono i 658 miliardi. L’oro digitale batte l’oro nero.

“Il prossimo Steve Jobs può essere italiano”. Parola di Luca Maestri, chief financial officer di Apple. Sostenitore dell’eccellenza del sistema dell’istruzione italiano, Maestri invita i giovani a “puntare sui loro punti di forza e non sulle loro debolezze”, a “seguire le loro passioni” e ad abbandonare quel senso di “rassegnazione” tipico degli italiani. Lodando l’investimento di Apple a Napoli, e non chiudendo la porta a nuove iniziative, Maestri ritiene che il successo dell’Italia possa passare per le sue eccellenze, ”il design, il fashion e il cibo”, ma non sulla scala per le dimensioni del paese e la mancanza di capitali necessari.

pple guarda anche alla riforma delle tasse in cantiere per rivedere la tassazione sulle aziende che, negli Stati Uniti, è al 35%. “Apple preme per un riforma da tempo” si limita a dire Maestri. La posta in gioco per Cupertino e’ alta, con i miliardi di dollari parcheggiati all’estero e le tensioni con l’Ue per le tasse pagate in Irlanda. Un’aliquota più bassa per le aziende, sul 10-15%, e tasse più basse sui consumatori potrebbero ”aiutare l’economia”. Ma anche sulle tasse e’ necessario attendere e vedere cosa prevedrà la riforma.

Maestri ripercorre la sua carriera, dalla Luiss dove si e’ lauerato a General Motors. Una carriera che lo ha portato a vivere in diverse parte del mondo, e che ora lo ha portato in California. ”Quando eravamo solo io e mia moglie a spostarci era piu’ facile. Con i figli le cose si sono complicate e se ora dovessi dire a mia figlia che lasciamo la California sarebbe una rivoluzione” dice Maestri, ammettendo di controllare l’uso delle tecnologia da parte dei figli con un dispositov che consente, ”senza strappargli l’oggetto”, di disconnetterli. La giornata lavorativa di Maestri inizia prima dell’alba.

”Mia moglie ha una collezione di foto di me la sera, crollato con l’iPhone in mano” dice. A chi gli chiedeva se tornerebbe in Italia, Maestri dice: “Mi piace quello che faccio ora, più avanti quando non lavorerò più trascorrerò parte del tempo in Italia”. Sul suo iPhone Maestri ha le app di Bloomberg, Espn per seguire lo sport e la sua Juventus, e Repubblica. Le “app riflettono chi siamo”.

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