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Banche, 350 mld prestati che non rivedranno. Faro Bce su 6

Banche, crediti deteriorati: Bce indaga su Unicredit, Mps, Carige, Banco popolare, Bpm, Bper. Sistema Italia: 350 mld di prestiti inesigibili

ROMA – Banche italiane sotto la lente della Bce per il problema dei crediti deteriorati, i cosiddetti Npl (non performing loans): nella pancia degli istituti di credito nazionali ci sono 350 miliardi di euro nominali, perché sono a bilancio come prestiti ma non rientreranno mai alla base. 350 miliardi di soldi prestati che le banche non rivedranno più, il 16,7% degli impieghi totali, un record negativo del sistema bancario italiano: in Spagna, per dire, non superano il 7%.

Un dato, questo, che compromette la fiducia sulla solidità patrimoniale delle banche italiane e fa scappare gli investitori: di qui le forte vendite che sono continuate anche oggi, con un rimbalzo subito abortito dopo il crollo di ieri, e con la sospensione per eccesso di volatilità di quei titoli associati agli istituti sotto la lente della Bce che ha promosso una indagine conoscitiva proprio sui crediti deteriorati.

Sono 6 le banche nel mirino della Bce: UniCredit, Mps, Carige, Banco popolare, Bpm e Bper sono state contattate perché dovranno mostrare di aver attivate le misure necessarie a capire entità delle perdite e di risoluzione del problema delle sofferenze. Sino a ora confermano di non aver ricevuto richieste da Francoforte Ubi, Intesa, Mediobanca, Credem e Popolare di Sondrio.

La lettera Bce. Nella lettera Bce si legge, “si chiede di comunicare la presenza in organico di esperti deputati alla valutazione degli attivi deteriorati (es. periti immobiliari, ingegneri per shipping, ecc.)”. Non c’è traccia però di indicazioni per adeguare gli accantonamenti, la Bce non entra mai nel merito degli non performing loans (npl): l’equivoco sui contenuti della lettera è all’origine dell’ondata di emotività che ha generato il panico da vendite.

Titoli in Borsa sospesi. Il Ftse Mib, dopo aver toccato un rialzo massimo del 2,57%, cede lo 0,05%. Sono sei gli istituti congelati: Banco Popolare, che segna un ribasso teorico dell’8,37%, Mps (-7,25%), Bper (-5,23%), Unicredit (-5,33%), Bpm (-3,61%) e Ubi Banca.