Blitz quotidiano
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Banche: con crack estremo no perdite depositi e bond senior

Banche italiane:per depositi (anche sopra 100mila euro) e obbligazioni senior nessuna perdita anche in caso di crack. La falsa lettera della Bce

ROMA – Banche nel mirino della speculazione in Borsa, listini bancari affossati: che cosa succede a depositanti, correntisti, titolari di obbligazioni senior o altri strumenti finanziari se la propria banca è insolvente? Non succede nulla, possono star tranquilli: a doversi preoccupare, come è giusto e fisiologico, sono gli azionisti.

Per gli altri, le simulazioni dei crolli più infausti dimostrano che le perdite sarebbero assorbite integralmente dal capitale e negli scenari più apocalittici dagli strumenti addizionali di capitale, i cosiddetti ibridi (ma solo nella remota eventualità di un crack estremo).

Non vanno sottovalutati i problemi ormai strutturali, e cioè le sofferenze, gli incagli, i cosiddetti Npl, i not performing loans (crediti deteriorati o inesigibili): sono questi a spingere le vendite, oltre a suggestioni e paure immotivate (come una fantomatica lettera della Bce che avrebbe ingiunto alle banche italiane altri rafforzamenti di capitale e svalutazioni).

La simulazione condotta da Prometeia fa riferimento a ipotesi catastrofiche e rassicura su chi eventualmente ne pagherebbe le conseguenze, come spiega Fabio Pavesi sul Sole 24 Ore. Obbligazionisti senior e anche depositanti oltre i 100mila euro ne uscirebbero indenni.

Ebbene lo studio rivela che anche in caso di crac non subirebbero nessuna perdita nè i posri di strumenti addizionali di capitale ( gli ibridi) nè i sottoscrittori di bond subordinati e neppure gli obbligazionisti senior. A maggior ragione sarebbero del tutto immuni da svalutazione i depositi sopra i 100mila euro. Basterebbe quindi il solo capitale azionario a fronteggiare la perdita da assorbire. Lo studio condotto dal vice-presidente di Prometeia Giuseppe Lusignani, ha come assunto di base una perdita potenziale del 3% dell’attivo delle banche. In soldoni per le 13 banche si tratterebbe di avere perdite totali per 68 miliardi.

Una simulazione assai pessimistica dato che negli ultimi 4 anni, i più difficili, le stesse banche hanno avuto perdite per 55 miliardi. Difficile assai improbabile che si replichi in futuro uno scenario così pesante. Ma anche portando le perdite all’estremo del 5% dell’attivo (115 miliardi) sarebbero immuni sia i depositanti oltre 100mila euro sia gli obbligazionisti senior. Incasserebbero una svalutazione contenuta dell’1% i bond subordinati e del 27% gli ibridi. Quadro rassicurante quindi per i bondisti senior in ambedue gli scenari. Ci sarebbero invece forti conversioni in azioni per gli ibridi e per la gran parte dei subordinati e nello scenario di perdite al 5% dell’attivo anche il 9% delle obbligazioni senior verrebbe convertita in azioni. (Fabio Pavesi, Il Sole 24 Ore).