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Banche, sì Ue a scudo del governo da 150 miliardi

BRUXELLES  – La Commissione europea ha dato il via libera ad un piano di sostegno pubblico alle banche italiane da 150 miliardi di euro, che il governo potrà attivare se necessario per fronteggiare eventuali turbolenze dei mercati. Emerge da una nota della commissione, anticipata dal Wall Street Journal.

Si tratta, secondo il quotidiano finanziario americano, di una garanzia statale su 150 miliardi (tre quarti delle sofferenze lorde del sistema creditizio italiano) di liquidità per creare un programma preventivo di supporto alle banche, da attivare nel solo 2016 e per gli istituti solvibili, nel rispetto delle “regole sugli aiuti di Stato” in situazioni “eccezionali”. La portavoce della Commissione europea ha sottolineato che l’Italia ha chiesto la misura “per ragioni precauzionali” e “che non c’è l’aspettativa che emerga la necessità” di usare lo scudo. Come sottolinea il Wall Street Journal, altri Paesi europei hanno già simili sistemi finanziari di supporto attivi.

 

Questi soldi dovrebbero servire come una garanzia nel caso di eventuali emissioni di obbligazioni o di aumenti di capitale nel 2016 da parte delle banche italiane, che necessitano di ricapitalizzazione proprio a causa della svalutazione dei crediti deteriorati.

Il ministero dell’Economia, quindi, anche attraverso la Cassa depositi e prestiti, potrà sottoscrivere eventuali titoli inoptati, in modo da sostenere le banche. In questi primi sei mesi dell’anno i titoli bancari sono quelli che hanno perso di più: Mps ha ceduto il 67 per cento del proprio valore, Unicredit il 60 per cento e il comparto, complessivamente, il 51,7 per cento.

 


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