Blitz quotidiano
powered by aruba

Banconote 500 euro “maledette”: c’è chi se le vende per…460 euro

ROMA – “Eliminare la banconota da 500 euro“. Queste le parole del vice ministro dell’Economia Enrico Zanetti rispondendo a una domanda sull’evasione fiscale e l’utilizzo del contante. Le banconote viola infatti sono riconosciute come uno dei veicoli più utilizzati per il riciclaggio di denaro, il narcotraffico e le organizzazioni mafiose. Secondo la Guardia di Finanza, l’80 per cento dei bigliettoni, normalmente introvabili, sono concentrati in Lombardia e nel Triveneto, pronti per varcare il confine e finire in Svizzera.

Le banconote chiamate “maledette”. Da qualche anno infatti il taglio grosso è finito sotto accusa: chi ce l’ha in tasca rischia di passare non solo da evasore, che pure è un reato penale, ma anche da delinquente. E addirittura a 460-480 euro (a seconda della quantità) si può trovare chi le compra, cambiandole con tagli più piccoli.

Come racconta Marcello Zacchè per Il Giornale, sono fiorite le leggende metropolitane:

Non si possono spendere, nessuno le accetta; in banca non te le cambiano, né te la fanno versare. E navigando in rete si trova anche qualcuno disperato perché convinto che siano state messe fuori corso. Allora iniziamo da qui: le banconote da 500 sono pienamente in corso legale e lo saranno sempre. Quello che la Bce ha annunciato è che, alla fine del 2018, cesserà per sempre di emetterle. E, piano piano, le ritirerà sostituendole con tagli inferiori.


TAG: