Economia

Bando Periferie, in quali quartieri e città arrivano i finanziamenti? Ecco i primi 24 Comuni in graduatoria

  • Bando Periferie, in quali quartieri e città arrivano i finanziamenti? Ecco i primi 24 Comuni in graduatoria e le aree interessate
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Bando periferie: ecco i primi 24 progetti che saranno finanziati con 500 milioni di euro dal governo Gentiloni. Queste le città e i quartieri interessati dalla prima tranche di finanziamenti statali. La seconda, di 1,6 miliardi di euro, sarà destinata agli altri 96 progetti in graduatoria: un totale di 120 interventi di riqualificazione finanziati dallo Stato, che ha l’ambizione di ridisegnare il volto delle periferie italiane.

Questa è la graduatoria dei primi 24 fra i 120 progetti presentati dalle città (qui la graduatoria completa, scarica il pdf): sono quelli che otterranno la prima tranche di finanziamenti da mezzo miliardo di euro:

  1. Città Metropolitana di Bari – finanziamento richiesto 39,99 milioni – punteggio 95
  2. Comune di Avellino – 17,25 milioni – punteggio 90
  3. Comune di Lecce – 17,93 milioni – punteggio 90
  4. Comune di Vicenza – 17,79 milioni – 88
  5. Comune di Bergamo – 18 milioni – 85
  6. Comune di Modena – 18 milioni – 83
  7. Città Metropolitana di Firenze – 39,99 milioni – 82
  8. Comune di Torino – 17,99 milioni – 81
  9. Comune di Grosseto – 9,6 milioni – 80
  10. Comune di Mantova – 17,95 milioni – 80
  11. Comune di Brescia – 17,99 milioni – 80
  12. Comune di Andria – 17,99 milioni – 80
  13. Città Metropolitana di Milano – 40 milioni – 79
  14. Comune di Latina – 18 milioni – 78
  15. Comune di Genova – 18 milioni – 78
  16. Comune di Oristano – 17,14 milioni – 77
  17. Comune di Napoli – 17,97 milioni – 77
  18. Comune di Ascoli Piceno – 18 milioni – 76
  19. Comune di Salerno – 17,99 milioni – 76
  20. Comune di Messina – 17,92 milioni – 75
  21. Comune di Prato – 10,57 milioni – 75
  22. Comune di Roma – 18 milioni – 75
  23. Comune di Cagliari – 17,99 milioni – 75
  24. Città Metropolitana di Bologna – 39,72 milioni – 72

Abbiamo visto quali saranno le città interessate dai finanziamenti, ora vediamo nel dettaglio i quartieri, iniziando da quelli dei Comuni più grandi e ricordando come il finanziamento dello Stato sia solo una parte della cifra che verrà stanziata per ogni singolo intervento.

A Roma per esempio il progetto presentato dal Campidoglio supera i 50 milioni di euro dei quali 18 arriveranno dallo Stato. I quartieri su cui si interverrà saranno Corviale, San Basilio e Ostia (che in realtà è una città di 85 mila abitanti). A Corviale con 2.550.000 euro sarà completata una scuola e riqualificato un parco. A Ostia l’edificio ex Gil diventerà la nuova sede del Gruppo X della polizia locale di Roma Capitale e del giudice di pace. Costerà 13.096.000 euro. Sarà rimesso a nuovo l’Ecomuseo Casilino e saranno recuperati edifici da destinare allo “housing sociale“.

A Milano il progetto della Città Metropolitana sarà finanziato con 40 milioni dal governo per intervenire sulle periferie di una trentina di Comuni della provincia milanese, quasi tutti nel cosiddetto “hinterland”. Il “focus” è sulla mobilità e le infrastrutture del trasporto pubblico: lavori sulle stazioni della metropolitana MM2 nei Comuni di Bussero, Cernusco sul Naviglio, Cassina de’ Pecchi, Gorgonzola, Gessate e Vimodrone. Prevista anche la costruzione di piste ciclabili e ciclostazioni.

A Torino arrivano 18 milioni per un progetto dal valore complessivo di 41 milioni di euro. Parco Dora e l’area dell’ex fabbrica INCET sono le zone maggiormente interessata da 44 interventi pianificati per il triennio 2017-19: ristrutturazione di case popolari, avviamento di politiche attive per il lavoro, manutenzione di strade, marciapiedi e scuole, riqualificazione di mercati rionali, parchi e campi sportivi, creazione di nuove stazioni di bike sharing.

A Napoli i 18 milioni dello Stato serviranno per «Restart Scampia», l’operazione che trasformerà il quartiere delle Vele in una cittadella di servizi per i Comuni dell’area Nord della città metropolitana. Con un intervento da quasi 27 milioni di euro sarà “riqualificata” la vela B e saranno abbattute le vele A, C e D, a partire già dall’inizio dell’estate, come promette il sindaco Luigi De Magistris.

A Genova gli interventi che il governo finanzierà con 18 milioni riguarderanno il progetto di spazi pubblici più liberi dal traffico, il recupero di edifici storici, e l’ampliamento della fibra ottica a Sampierdarena, Campasso e Certosa. Poi: la demolizione dell’ex biblioteca Gallino per lasciare il posto a uno spazio pubblico, il recupero del Centro Civico Buranello e degli ex Magazzini del Sale per ospitare atelier, la ristrutturazione del mercato Tre Ponti e dell’antico Chiostro di Certosa, la demolizione parziale dell’ex mercato del Campasso per dare spazio a una scuola dell’infanzia e a un centro sportivo.

A Bologna sono programmati interventi per 58 milioni di euro dei quali 40 grazie al “bando periferie”. E 40 sono i milioni stanziati per i comuni dell’hinterland bolognese per intervenire sui collegamenti ferroviari (Imola e Medicina), le aree produttive (Calderara di Reno), realizzare percorsi ciclopedonali intercomunali e riqualificare aree urbane. Diciotto milioni sono invece destinati al “Paesaggio Pilastro“, progetto che doterà il quartiere Pilastro di nuove piste ciclabili, orti urbani, laboratori e una nuova stazione del Sfm, e al progetto di riconversione dell’ex parcheggio Giuriolo, all’Arcoveggio, per trasformarlo in un polo per la conservazione e il restauro di pellicole cinematografiche.

A Firenze il programma di riqualificazione comprende la periferia Ovest e Est, Mugello, Empolese, Chianti e Val di Pesa. Interventi per un valore complessivo di 50 milioni di euro dei quali 40 arriveranno dallo Stato.

A Bari il progetto della “Città Metropolitana” (l’ex Provincia) si è piazzato al primo posto in graduatoria. Il governo finanzierà con 40 milioni un intervento complessivo per 100 milioni di euro che coinvolgerà 41 Comuni della provincia barese. Il progetto si chiama “Periferie aperte” e “si articola in 6 tipologie di azione: riqualificazione delle piazze, creazione di parchi urbani polifunzionali, rafforzamento del greening urbano, insediamento di aree sportive attrezzate, promozione della sicurezza, incremento della mobilità sostenibile”.

A Messina un progetto da 86 milioni di euro, dei quali 18 finanziati col “bando periferie”, prevede la riqualificazione del Fondo Fucile e del Fondo Saccà: si tratta di due baraccopoli nate dopo il terremoto del 1908 e rimaste per oltre un secolo in una condizione di provvisorietà e degrado.

A Brescia il progetto “Oltre la strada”, finanziato con 18 milioni dal governo, prevede interventi complessivi per 46 milioni di euro con un focus particolare su Porta Milano.

A Prato arriveranno 10 milioni per intervenire nell’area delimitata a est dalla linea ferroviaria Firenze-Bologna, a ovest dalla direttrice piazza Ciardi e piazza dell’Università, e la zona contigua al centro storico che comprende piazza Mercatale, Palazzo Pacchiani, piazza San Marco e dintorni; e, infine, lungo l’asse del parco fluviale dal Ponte Datini a Mezzana.

Modena 59 milioni dei quali 18 in arrivo dal governo saranno utilizzati per riqualificare la periferia Nord e la fascia ferroviaria.

Cagliari si interverrà sul quartiere di Sant’Avendrace, riqualificando l’asse urbano Viale Sant’Avendrace-via Po e la rete dei trasporti. I progetti da 27 milioni di euro dei quali 18 del “bando periferie” prevedono inoltre la realizzazione di un parco sportivo ed educativo nell’area compresa tra il parco ferroviario e la laguna di Santa Gilla e la costruzione di un complesso di social housing e di edilizia residenziale pubblica nell’area produttiva dell’Ex Mattatoio comunale di via Po.

A Salerno la riqualificazione riguarderà i rioni collinari, in particolare Fratte, Ogliara, Matierno e Brignano. Lavori per 26 milioni di euro, di cui 18 in arrivo dal governo. In cantiere la demolizione di prefabbricati contenenti amianto in via degli Etruschi a Fratte, con la sistemazione dell’area e la realizzazione di un centro polifunzionale. Altri prefabbricati verranno demoliti in zona Torre Bianca a Matierno dove ci sarà anche un nuovo intervento di edilizia residenziale pubblica, il completamento del sottoparcheggio e la realizzazione di un nuovo tratto fognario a Pastorano.

Si prevede, ancora, la demolizione del campo container a Ogliara e la realizzazione di un centro polifunzionale e di un campo giochi all’aperto con annessi servizi. Sempre ad Ogliara sarà riqualificata la sottopiazza con un giardino attrezzato e un parco giochi, sarà rifatto il sagrato della chiesa e la piazza antistante il museo della ceramica di Rufoli. Ed ancora ci sarà la sistemazione idrogeologica del torrente Monte del Piano e il recupero del parco del Montestella. Infine, a Brignano, sarà realizzato il nuovo tratto del collegamento della tangenziale con la frazione alta di Brignano, in via fratelli Magnone.

A Latina con 18 milioni del “bando periferie” e finanziamenti privati si interverrà per completare via Massaro, realizzare il parco pubblico di Porta Nord, riconvertire l’immobile di via Varsavia, riqualificare di viale Le Corbusier, completare la pista ciclabile di via del Lido, recuperare l’ex garage Ruspi e ristrutturare l’immobile ex Tamerici. Prevista anche la riqualificazione delle aree dell’ex autolinee di via Pio VI e del mercato settimanale di via Rossetti.

A Bergamo, dove arriveranno 18 milioni dallo Stato, il Comune finanzierà 41 interventi, tra cui la rifunzionalizzazione dell’ex Centrale di via Daste e Spalenga, della pista ciclopedonale da Boccaleone al centro città, la riconversione del vecchio Palaghiaccio alla Malpensata, la sistemazione dell’ex convento del Galgario per l’accoglienza delle persone senza fissa dimora.

A Vicenza, con un finanziamento statale di 18 milioni e un investimento complessivo di quasi 49 milioni, i progetti di riqualificazione riguardano le ex serre di parco Querini e il parco dell’Astichello. Poi, con 4 milioni, sarà realizzato un “percorso verde” che parte dall’ex colonia Bedin Aldighieri, per procedere verso Campo Marzo, via Torino, il PP7, il PP6, via Cengio, l’area ex Zambon, il parco della Pace, l’ex scuola elementare di Laghetto, fino all’ex centrale del Latte.

Ad Andria, Barletta e Trani sono in programma interventi per 84 milioni di euro, dei 18 in arrivo grazie al “bando periferie”.

Il Comune di Lecce con il progetto “Città rurale” si è classificato al terzo posto nella graduatoria del “bando periferie”. Si tratta di un programma di interventi per 33 milioni di euro, dei quali 18 in arrivo dal governo. Riqualificheranno aree prive di servizi come Borgo San Nicola, San Ligorio, Borgo Piave, Borgo Pace e Villa Convento. Nel centro storico di Lecce sarà ristrutturato l’immobile in via Bernardino Realino.

Grosseto sono in arrivo 9,6 milioni per riqualificare la zona periferica Roselle. Il valore complessivo del progetto è di 14,7 milioni di euro.

Ad Avellino si interverrà sulle aree di Rione Parco, Quattrograna e Bellizzi. Opere per 45,6 milioni di euro dei quali 17,25 in arrivo dal governo. Il progetto del capoluogo irpino si è piazzato al secondo posto nella graduatoria del “bando periferie”.

Ad Ascoli Piceno si procederà alla “rigenerazione urbana” del quartiere Monticelli (periferia est del capoluogo) con interventi per quasi 86 milioni di euro. Il progetto, finanziato dal governo con 18 milioni, comprenderà anche ristrutturazioni di edifici del centro storico colpiti dalle scosse dei recenti terremoti del centro Italia.

A Mantova hanno messo in campo un archistar come Stefano Boeri per il progetto “Mantova Hub”, un piano da 33,4 milioni di euro dei quali 18 in arrivo dal governo, che ha l’ambizione di “ricucire e collegare una parte importante del centro storico, da decenni in degrado” come Fiera Catena, al quartiere di Valletta Valsecchi. E poi, oltre via Brennero, all’area abbandonata di San Nicolò e, quindi, al lago.

Ad Oristano progettano opere per 52 milioni di euro dei quali 17 finanziati dal “bando periferie”. Il sindaco Guido Tendas ha in mente “Un Piano Marshall per fare rinascere le periferie di Oristano Est”. Cioè l’area compresa tra il quartiere di Su Brugu, la stazione ferroviaria e il Foro Boario.

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