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Bayer, Monsanto rifiuta la offerta da 62 miliardi di dollari

WASHINGTON – Monsanto ha respinto l’offerta da 62 miliardi di dollari cash della Bayer ma resta aperta per ulteriori trattative. Lo rende noto il Wall Street Journal citando la società americana. Il suo Consiglio di amministrazione ritiene la proposta della casa farmaceutica tedesca come “incompleta e finanziariamente inadeguata” ma resta disponibile a “ulteriori conversazioni costruttive”.

Il gruppo americano, leader mondiale nelle sementi, nei fertilizzanti e nelle colture genericamente modificate, ha reso noto in un comunicato che “il Consiglio di amministrazione all’unanimità considera la proposta incompleta e finanziariamente inadeguata, ma è aperto a continuare discussioni costruttive per capire se una transazione che sia nel migliore interesse dei soci di Monsanto possa essere raggiunta”.

Detto in altre parole, l’aziende sta cercando di spingere la rivale europea a correggere al rialzo la proposta d’acquisto.

L’amministratore delegato di Monsanto, Hugh Grant, ha spiegato:

“Crediamo nei benefici notevoli che una strategia integrata può fornire agli agricoltori e alla società in generale e da sempre rispettiamo il business di Bayer. Tuttavia, la proposta attuale sottovaluta molto la nostra azienda e inoltre non affronta adeguatamente o non fornisce rassicurazioni su alcuni dei rischi finanziari e regolatori potenziali legati all’esecuzione della transazione”.

La risposta di Monsanto all’offerta di Bayer non sembra aver raffreddato l’interesse di Wall Street per suoi titoli, che in serata hanno superato la soglia dei 108 dollari, segnando un rialzo di circa il 2,5% rispetto alla seduta precedente.


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