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Bce corregge bilancio, Banca Carige crolla in Borsa

MILANO –  Banca Carige, la Bce corregge il bilancio, le perdite 2015 raddoppiano e il titolo crolla in Borsa. Venerdì 4 marzo l’istituto genovese ha aperto la giornata a Piazza Affari con un tonfo del 10%. Sul titolo hanno pesato le richieste arrivate dalla Banca centrale europea di varare un nuovo piano industriale che tenga conto del deterioramento dell’attuale scenario e un piano che rifletta le nuove considerazioni sulle opzioni strategiche.

LA LETTERA DELLA BCE – Nella lettera, inviata lo scorso 19 febbraio, la Bce ha chiesto a Carige di procedere all’integrale svalutazione dell’avviamento residuo iscritto in banca. Una svalutazione quantificata in 57,1 milioni, ai quali si sommano i 44,6 milioni di rosso già dichiarati: così si raggiunge quota 101,7 milioni.

La svalutazione chiesta dalla Banca centrale europea si inserisce nella richiesta più ampia di una “riduzione dei rischi” e di “presentare un piano per adeguarsi ai requisiti di vigilanza”. La Bce aveva infatti chiesto un nuovo Funding Plan, un nuovo piano industriale che tenesse conto del deterioramento dell’attuale scenario e un piano che rifletta nuove considerazioni sulle opzioni strategiche.

LA DECISIONE DI CARIGE –  Adeguandosi alle richieste della Bce, Banca Carige ha rivisto le proprie perdite nel 2015, facendole salire a 101,7 milioni di euro, dai 44,6 milioni comunicati in occasione dell’approvazione dei risultati preliminari lo scorso 11 febbraio.

La decisione, spiega l’istituto, è stata presa in seguito alle “difficoltà di contesto” che “si sono riflesse specialmente sui risultati relativi alla raccolta diretta, che risultano in flessione rispetto ai livelli dello scorso esercizio, ed hanno anche parzialmente condizionato i risultati di conto economico del Gruppo” nonché alla luce della ‘draft decision’ della Bce e “al protrarsi delle difficoltà di mercato registrate in avvio di 2016″. Carige precisa che la svalutazione produce effetti meramente contabili “senza riflessi negativi sulla redditività prospettica e sui profili di adeguatezza patrimoniale” e “di liquidità del Gruppo”.

GLI ALTRI TITOLI BANCARI – L’intervento a gamba tesa della Bce su Carige (-9,2%) si è fatto sentire anche in Borsa. Piazza Affari ha invertito rotta infatti in scia ad uno scivolone delle comparto banche. In apertura di seduta il Ftse Mib ha perso lo 0,80%, mentre in fondo al listino principale si piazzano il Banco Popolare (-3,9%) e la Bpm (-2,5%) sui timori che le nozze possano saltare, al fianco di Mps (-2,3%), UniCredit (-2,2%) e Intesa (-1%).

 

 

 

 

 


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