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Bce, stime inflazione e Pil su. Draghi: Tassi bassi a lungo

VIENNA – La Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane fermo al minimo storico dello 0,00%, quello sui depositi bancari a -0,40% e quello di rifinanziamento marginale a 0,25%.

La Bce, durante la riunione che si è tenuta in queste ore a Vienna, ha alzato tagliato le stime di crescita per l’Eurozona nel 2016 a 1,6% (da 1,4%). Per il 2017 confermata la crescita a 1,7% mentre è stata limata a 1,7% da 1,8% precedente la previsione sul Pil per il 2018.

Mario Draghi ha spiegato che la Bce non esiterà ad agire se necessario. Draghi ha ricordato che i tassi bassi sono sintomo di una economia debole e che sono la misura giusta per ripristinare la crescita. La Bce – ha aggiunto – utilizzerà tutti gli strumenti a disposizione nel quadro del proprio mandato se sarà necessario.

A proposito dell’uscita dall’Unione europea della Gran Bretagna in caso di vittoria del sì al referendum del 23 giugno, la Bce “è pronta a ogni evenienza”. Infine, la Bce ha comunicato di aver elevato le stime d’inflazione per l’Eurozona a 0,2% per il 2016 (da 0,1%). Confermate a 1,3% la stima per il 2017 e a 1,6% quella per il 2018.