Economia

Bonus giovani, Poletti: “Ci sarà anche norma anti-licenziamenti”

Bonus giovani, Poletti: "Ci sarà anche norma anti-licenziamenti"

Bonus giovani, Poletti: “Ci sarà anche norma anti-licenziamenti” (ansa)

ROMA – Nel pacchetto di sgravi per favorire l’assunzione dei giovani allo studio del Governo ci saranno norme anti licenziamento per evitare che ci siano comportamenti “furbeschi” da parte delle aziende.

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, conferma l’intenzione del Governo di prevedere agevolazioni per le assunzioni dei giovani sotto forma di decontribuzione, ma spiega che si stanno studiando forme per evitare che si rinunci a un lavoratore che ha esaurito gli sgravi per assumerne uno con il nuovo incentivo.

Secondo quanto spiegano tecnici vicini al dossier si discute su un tetto di età tra i 29 e i 32 anni mentre dovrebbe essere esclusa la possibilità per l’azienda di usufruire per lo stesso lavoratore di più sgravi. In pratica per avere le nuove agevolazioni non si potrà assumere un lavoratore che è stato in forza all’azienda, anche se senza contratto a tempo indeterminato da più di sei mesi. E’ probabile che si decida di prevedere lo sgravio solo per coloro che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato e quindi non hanno usufruito di nessuna agevolazione.

La prossima settimana, il 30 agosto, ripartirà il confronto con i sindacati sui temi della previdenza e del lavoro. Si parte dalla previdenza ma sono diversi gli argomenti di discussione aperti, dall’adeguamento dell’età all’aspettativa di vita nel 2019 all’utilizzo dell’Ape sociale e volontaria fino alla previdenza dei giovani e agli sgravi contributivi per il 2018. Intanto oggi l’Anpal ha fatto sapere i primi numeri sulla sperimentazione dell’assegno di ricollocazione che rivelano al momento un flop della misura: sono arrivate, infatti, meno di 3.000 domande per l’assegno a fronte di una prima sperimentazione che ha riguardato circa 28.000 disoccupati in Naspi da almeno quattro mesi (ad ottobre le lettere dovrebbero arrivare all’intera platea, pari a circa 400-500.000 persone).

Circa il 90% delle persone coinvolte finora non si è attivata probabilmente a causa, ha spiegato il presidente dell’Anpal, Maurizio del Conte, di una non adeguata informazione e del timore da parte dei disoccupati di perdere il sussidio facendo la domanda. In realtà l’indennità di disoccupazione si continua a ricevere mentre si è nel percorso di ricollocazione e si perde solo nel caso di un rifiuto di un’offerta di lavoro congrua.

Poletti ha confermato i numeri circolati ieri sull’assunzione a tempo indeterminato attraverso gli sgravi di circa 300.000 giovani nel 2018. Lo sgravio, sempre secondo quanto spiegano i tecnici vicini al dossier, dovrebbe essere per il 50% dei contributi fino a un limite di 3.250 euro annui per due anni seguito di uno sgravio contributivo fiscalizzato (quindi senza riduzione della prestazione futura) di circa il 3% strutturale.

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