Economia

Unicredit crolla trascinando i bancari: Borsa di Milano in rosso

Unicredit crolla trascinando i bancari: Borsa di Milano in rosso

Unicredit crolla trascinando i bancari: Borsa di Milano in rosso

ROMA – Unicredit crolla trascinando i bancari: Borsa di Milano in rosso. Continua la discesa di Piazza Affari, che frena ancora e tocca il -2%, per la debolezza dei titoli del comparto bancario, e per le vendite che si sono concentrate sui titoli di energia e utility. Milano è ‘maglia nera’ di un’Europa che vede tutti i listini in terreno negativo.

Le vendite sul listino Ftse Mib continuano ad essere pesanti soprattutto su Unicredit, che dopo essere stata fermata alle contrattazioni è rientrata segnando un -5,5%, e Ubi, che dopo uno stop flette del 5%. In discesa tra gli altri anche Unipol (-3,6%) e Yoox (-3,3%). Sul Vecchio Continente pesano evidentemente le incertezze legate alle politiche neo protezionistiche Usa e il calo del prezzo del petrolio sul mercato after hour di New York sulle notizie di aumento della produzione Usa a fronte di una riduzione Opec.

L’indice Euro Stoxx 50 registra infatti vendite e scende dell’0,7%, appesantito appunto dal comparto della finanza (-1,2%) e dell’energia (-1,2%). A Londra l’indice Ftse 100 flette dello 0,7%, a Parigi il Cac 40 dello 0,8%. Male anche il Dax a Francoforte, -0,6%, e Madrid, -0,8%.

Unicredit trascina a picco i bancari. Titolo Unicredit pesante alle contrattazioni a Piazza Affari dove flette fino al 4% e poi viene sospeso, per poi rientrare a -4,2%. Di questa mattina la notizia dell’ok della Consob al documento di registrazione predisposto dalla banca in vista dell’aumento di capitale da 13 miliardi di euro.

Il crollo è stato provocato dalla richiesta Consob, insieme all’ok  sul documento di registrazione, di presentare entro il 28 febbraio 2017 una «strategia in materia di crediti deteriorati, supportata da un piano operativo per affrontare la tematica dell’elevato livello di crediti deteriorati». E sempre oggi a Milano è in programma un cda di avvicinamento alla ricapitalizzazione.

Unicredit: contenzioso per 12,8 mld, ma accantonati solo 620 mln. Ammonta a 12,8 miliardi di euro circa il valore (petitum) del contenzioso di natura giudiziaria, fiscale e giuslavoristica che grava sulle spalle di Unicredit. E’ quanto si evidenzia nei fattori di rischio del documento registrazione sull’aumento. A fronte dei rischi giudiziari (11.839 milioni di euro) e giuslavoristici (481 milioni), al 30 settembre, risultavano accantonati circa 620 milioni di euro.

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