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Borse, funziona bazooka Draghi; Milano +4.8%, volano banche

MILANO – Borse, funziona bazooka Draghi; Milano +4.8%, volano banche. Questa volta ci sono volute 48 ore. Ma il bazooka di Mario Draghi ha colpito il bersaglio. Basta guardare la chiusura di tutte le borse europee di oggi venerdì 11 marzo. La migliore di tutte è Milano che chiude con un balzo del 4,8% tornando ai livelli più alti da un mese e mezzo a questa parte. Ma non si brinda soltanto a Milano:  chiusura positiva anche per Parigi (+3.3), Francoforte (+3,5%) e Londra (+1,7%).

Ieri le cose non erano andate altrettanto bene: dopo un’euforia immediatamente successiva all’annuncio di Draghi di portare a 0 il costo del denaro era tornata a regnare l’incertezza con tutti i principali mercati in altalena.  Oggi, invece, sostenute dalla volata delle banche, principali beneficiarie delle diverse misure di politica monetaria adottate dalla Bce con una “maggioranza schiacciante”, secondo le parole del presidente, l’indice azionario dell’area euro ha guadagnato il 2,62% (Stoxx 600). Maglia rosa a Milano (+4,80%), seguita da Francoforte (+3,5%), Parigi (+3,2%) e Londra (+1,7%).

Insomma, dopo l’incertezza di giovedì le mosse di Francoforte – tassi zero, riduzione dei tassi su prestiti e su depositi, accelerazione sul Quantitative easing, acquisto bond aziendali e 4 maxi-prestiti Tltro – sono state accolte con favore dai mercati in Europa mentre Oltreoceano Wall Street avanza dell’+1,3%, in attesa della riunione della Fed di mercoledì prossimo che dovrebbe lasciare i tassi invariati. Gli acquisti massicci si sono visti intanto anche sul mercato dei titoli di Stato col rendimento del decennale che è sceso all’1,33%, mentre lo spread sul Bund si è ristretto a quota 105 punti. Denaro inoltre sul mercato delle materie prime col petrolio che ha aperto a New York in forte rialzo sopra i 38 dollari, segnando un balzo di oltre il 2%; forte anche l’oro cresciuto dell’1% a 1.284 dollari l’oncia.

Ma a farla da padrone, come detto, sono state le banche grazie ai nuovi finanziamenti che arriveranno dalla Bce. “Le quattro nuove operazioni di TLtro – spiegano gli analisti del Credit Suisse – con scadenza a quattro anni partiranno a giugno e grazie a questo programma gli istituti potranno ottenere liquidità dalla Bce anche in presenza di tassi negativi. In altre parole potrebbero essere pagate per chiedere prestiti”. Non a caso gli analisti di Deutsche Bank hanno stimato che queste misure permetteranno una crescita media dell’utile delle banche europee del 2-2,5%, vale a dire circa 3,2 miliardi di euro.

“Il buon movimento di oggi dei listini” con le banche “così euforiche ci dice che Draghi ha fatto un buon lavoro”. Gli istituti di credito “sono i beneficiari primari delle mosse della Bce che vanno a favorire un po’ tutto il settore”, spiega Vincenzo Longo, Market Strategist di Ig e mezzo. Milano, fin dalle prime battute, è stata la più sostenuta. In cima al listino milanese quindi UniCredit e Bpm balzate entrambe del 9,4%. Denaro anche su Ubi e il Banco (+9%), seguite da Mediobanca, Mps, Anima e Bper, tutte con rialzi superiori all’8%. Intesa Sanpaolo è cresciuta del 7,4%. Tra gli altri titoli si è guardato a Telecom Italia che ha chiuso in rialzo del 5,47% nel giorno in cui il presidente Recchi ha bollato come “fantasia” una fusione con Orange e Vivendi è salita a ridosso del 25%