Blitz quotidiano
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Borse in rimbalzo, ma continua il crollo di Mps

Il greggio riconquista la soglia dei 30 dollari a barile. Migliorano anche i dati sul pil cinese

MILANO – Le Borse europee provano il rimbalzo dopo l’ennesima giornata nera e in parte lo centrano, sostenute dalla prima parte positiva della seduta di Wall Street, con Milano e Madrid che si sono mosse più caute, frenate dal settore bancario: Piazza Affari ha chiuso con l’indice Ftse Mib in aumento dell’1,04% a 18.880 punti e con l’Ftse All share in crescita dell’1,01% a quota 20.535.

Dopo i giorni di calo il Wti ha riconquistato la soglia dei 30 dollari al barile, salendo del 3,8%. Migliora anche il pil cinese, salito del 6,9% nel 2015, meno peggio delle attese degli analisti, anche se si tratta del tasso più basso da 25 anni. Un dato che fa auspicare un intervento delle autorità di Pechino per stimolare l’economia.

A Milano, intanto, prosegue la tempesta su Mps: il titolo, sospeso diverse volte in asta di volatilità, ha concluso in calo del 14,37% a 0,6555 euro, nuovo minimo di chiusura, ma in corso di seduta ha toccato anche un prezzo di 0,6525 euro.

Ancora una volta simile l’andamento di Carige (-11% finale a 0,778 euro), male anche altri istituti di credito che hanno avuto richieste di informazioni sui crediti deteriorati da parte della Bce: Banco popolare -6%, Unicredit -3%. In calo Unipol e Ubi Banca (-1,9%), mentre ha contenuto le perdite nel finale Bper (-0,4%). Positive Mediobanca (+2%), Intesa Sanpaolo e Mediolanum (+1%).

Gli acquisti a Milano si sono concentrati su Ferrari (+8,5% finale dopo un passaggio anche in asta di volatilità grazie anche a report che consigliano ricoperture dopo i recenti cali), molto bene anche Telecom (+4,7%), Yoox (+4,3%), Stm (+4%), Cnh (+3,4%) e Fca (+2,5%). Poco sopra la crescita degli indici generali Eni ed Enel, che hanno chiuso in rialzo rispettivamente dell’1,3% e dell’1,1%.

 


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