Economia

Brexit, crolla sterlina, corsa a oro e bund, Borsa Milano non fa prezzo

Brexit, crollano Borse e sterlina, corsa all'oro e al bund

Brexit, crollano Borse e sterlina, corsa all’oro e al bund

ROMA – Brexit, crollano Borse e sterlina, corsa all’oro e al bund. David Cameron si è dimesso, crollano le Borse asiatiche, le banche centrali dicono che son pronte a calmare i mercati, a picco la sterlina, euro ai minimi da marzo, Tokyo perde più dell’8%, oro in volata, lo spread Btp/Bund sale a 157 in apertura: l’effetto Brexit ha travolto i mercati finanziari mondiali, un anticipo del terremoto politico che sembra scuotere dalle fondamenta la costruzione europea.

Praticamente tutti i titoli principali di Piazza Affari non riescono a fare prezzo in avvio e sono stati posti in asta di volatilità: l’indice Ftse Mib (-0,1%) di fatto non può essere indicativo: un calo teorico dell’indice FTSE MIb del 14,60%.

Al momento, secondo quanto riferito dagli operatori, gli scostamenti al ribasso dei titoli sono così elevati che non riescono ad aprire le contrattazioni e quindi l’indice – aggiungono – non riesce ad aprire. La Borsa di Londra apre con l’indice principale in calo dell’1,7% mentre 60 azioni non riescono ancora a fare prezzo.

San raffaele

La Brexit innesca la corsa ai beni rifugio, con una pioggia di acquisti sui Bund che fa crollare il tasso del 10 anni tedesco al minimo storico di -0,17%. Il differenziale tra Btp e Bund si è ampliato a 185 punti base in pochi minuti dai 130 della chiusura di ieri, con il tasso del 10 anni italiano in rialzo all’1,7%. Il tasso del Bund è piombato fino al minimo record di -0,17% per poi risalire a -0,15%. Il divario Bonos/Bund balza a 190 punti base.

Il rendimento del decennale tedesco è poi risalito a -0,14%. Sul mercato valutario lo yen che è sceso per la prima volta in 3 anni sotto quota 100 al cambio col dollaro e la sterlina verso minimi storici con la divisa giapponese. Il ministro delle Finanze Taro Aso ha ribadito la contrarietà a reazioni esasperate sui mercati valutari, e la Banca del Giappone ha indicato che è pronta a iniettare liquidità per garantire la stabilità dei mercati, assicurando che è in stretta collaborazione con gli altri istituti centrali, inclusa la Banca d’Inghilterra.

Il governatore della Bank of Japan, Kuroda: «La banca lavorerà a stretto contatto con le altre banche centrali per stabilizzare i mercati»Pesanti cali per i futures sull’avvio delle Borse europee: secondo il circuito Bloomberg i contratti sulla partenza di Parigi sono ribasso fino all’11%, quelli su Francoforte cedono il 10% mentre Londra segna un calo previsto che ondeggia attorno all’8%. La maggioranza degli operatori – in un clima eccezionalmente volatile – vede per Milano un avvio in perdita attorno al 9%, con punte anche a due cifre.

I mercati oggi vivranno una brutta giornata, “presi in contropiede” dal risultato del voto britannico dopo i sondaggi di ieri sera che prevedevano una vittoria dei pro-europeisti. Ma “non bisogna temere un rischio sistemico, perché le banche centrali reagiranno. Si concerteranno rapidamente e interverranno per contenere la volatilità sui cambi”. Lo afferma a Le Figaro Patrice Gautry, capo economista dell’Union bancaire privée, istituto svizzero specializzato in private banking e wealth management. “Oltre alle banche centrali – aggiunge – ci vorrà l’intervento di alti dirigenti politici, come quelli della Germania e della Francia, per contenere gli effetti negativi. Bisognerà evitare tutti gli sbandamenti osservati durante le crisi precedenti. Ma è gestibile: l’Europa nel 2008, 2009, 2012 era in crisi ma è ancora qui, così come l’euro”.

To Top