Blitz quotidiano
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Brexit. Soros avverte, ”venerdi nero” se Gb esce da Ue

GB, LONDRA – Un voto per la Brexit giovedì potrebbe significare “chiudere’ la settimana con un Venerdì Nero”.

E’ l’avvertimento che George Soros lancia martedi dalle colonne del Guardian a due giorni dal referendum britannico sull’Ue, aggiungendo che a suo parere un divorzio da Bruxelles è destinato in generale a produrre “serie conseguenze sulle persone comuni” nel Regno Unito. L’uomo d’affari sostiene, fra l’altro, che un simile shock renderà i britannici “più poveri”.

“Troppi credono – scrive il controverso e potente finanziere americano – che votare in favore di un’uscita dall’Ue non avrà effetto sulla loro personale posizione finanziaria, ma questo è solo una fantasia. Avrà invece almeno un effetto, moto chiaro e immediato, che tocchera’ ciascuna famiglia: il valore della sterlina calerà precipitosamente. Inoltre avrà un immediato e drammatico impatto sul mercati finanziari, sugli investimenti, sui prezzi e sull’occupazione”.

Soros cita le analisi di Bank of England, Fmi e Institute for Fiscal Studies, sia a breve sia a lungo termine. In particolare quelli che suggeriscono per diversi anni una perdita fra le 3000 e le 5000 sterline annue medie per famiglia britannica in caso di Brexit.

Poi si concentra soprattutto sui rischi per la valuta del regno: se vince Leave – è la sua previsione – c’e’ da attendersi una “svalutazione più grande e distruttiva di quella del settembre 1992: quando io fui abbastanza fortunato – dice – da fare profitti significativi per gli investitori del mio hedge fund a spese della Bank of England e del governo britannico”.

Rispetto al ’92, potrebbe tuttavia andare ancora peggio, afferma nelle sue parole di Cassandra. Allora, negli effetti finali, “la svalutazione si rivelo’ molto utile per l’economia britannica e io fui persino elogiato per il mio ruolo nell’averla prodotta”, sostiene Soros. “Ma non credo – precisa – che in questo caso l’esperienza del 1992 possa ripetersi”.