Blitz quotidiano
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Brexit spaventa, Borse a picco: Milano in calo del 3,6%

MILANO – Il Brexit spaventa le Borse europee. Il prossimo 23 giugno la Gran Bretagna andrà al voto per decidere se uscire o meno dall’Unione europea e le Borse il 10 giugno sono calate a picco. La Borsa di Milano perde il 3,6%, mentre non va meglio a Parigi, con un calo del 2,24%, Londra con meno 1,86% e Francoforte che perde il 2,52%. Anche l’attesa del giudizio di Moody’s sull’Italia, che potrebbe far segnare un ulteriore calo. Lo spread rimane stabile e intanto l’intervento della Bce sui mercati continua.

La società Axioma, specializzata nella definizione di modelli di rischio, sostiene che i listini europei potrebbero perder fino al 24% se Londra lascerà l’Ue e intanto gli investitori preferiscono spostarsi su asset meno rischiosi. Lo scenario descritto da Axioma si basa sull’analisi di un portafoglio composto per il 54% da obbligazioni, per il 41% di azioni e il resto in investimenti alternativi, scoprendo che proprio i titoli azionari sarebbero i più colpiti dalle vendite con un calo del 24%.

Per stimolare i potenziali impatti della Brexit, riferisce l’agenzia Bloomberg, Axioma ha analizzato le risposte dei mercati a eventi passati, come la pluriennale crisi del debito in Europa e il referendum in Scozia. Lo stress test, in ogni caso, coglie solo gli impatti a breve termine, e non i cambiamenti strutturali che l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea provocherebbe sull’economia a lungo termine.

Ilmars Rimsevic, esponente della Bce e governatore della Banca centrale della Lettonia, ha spiegato che la Bce è già pronta a correre ai ripari in caso di Brexit:

“La Bce ha sempre a disposizione in situazioni di emergenza linee di swap in euro che in caso di Brexit possono essere estese alle banche britanniche. Se sarà necessario e si verificherà una forma di shock ovviamente queste linee verranno attivate”.