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Buoni postali serie “O”. Tribunale riconosce rendimento pieno

ROMA – Buoni postali serie “O”. Tribunale riconosce rendimento pieno. Ai detentori di quelle serie speciali di buoni fruttiferi postali sottoscritti negli anni tra il 1974 e il 1986 (in particolare la serie “O”) vanno riconosciuti il rendimento pieno applicando gli interessi secondo le condizioni originarie. E’ quanto stabilito dal Tribunale di Cassino che, sulla controversia contro Poste Italiane, ha fatto segnare tre punti agli investitori, come spiega in un articolo Il Sole 24 Ore: “Rimborso a carico di Poste italiane, giurisdizione del giudice ordinario, calcolo degli interessi secondo quanto pattuito in origine”, appunto.

La vicenda nasce quando l’emittente, cioè Poste Italiane, negli anni ’70 sbagliò previsioni garantendo per 30 anni un peso degli interessi pari al livello di inflazione, allora al 16% annuo. Nel 1986 il Governo provò a metterci una toppa con un decreto dal valore retroattivo che allineava il rendimento al livello di una inflazione al 4,2%. Quando i buoni hanno cominciato ad arrivare a scadenza, dopo il 2000, sono arrivati anche i contenziosi. Da una parte il Codice Postale che prevede l’aggiornamento anche retroattivo ai livelli di inflazione.

Dall’altra le ragioni dei clienti/consumatori a vedersi riconosciuto il diritto a veder rispettati i contratti di sottoscrizione. Ragioni riconosciute dieci anni fa anche dalla Cassazione senza però mettere un punto alle cause sulla liquidazione degli interessi. Punto che ha messo il tribunale di Cassino: Poste paghi i rendimenti che si impegnò a riconoscere al momento dell’emissione.