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Burger King assume in Italia: cercasi 2mila persone l’anno

MILANO – Duemila assunzioni l’anno nei prossimi 5 anni e in Italia. Questo l’impegno preso da Burger King, il colosso dei fast food americano che ha annunciato di voler aprire 300 ristoranti della sua catena in Italia.

Fabio Savelli su Il Corriere della Sera spiega che la holding di controllo è la Restaurant Brands International, quotata a Wall Street e in Canada, e dalla sede di Assago, vicino Milano, hanno annunciato il piano di assunzioni in Italia. Jesus Cubero e Joaquin Puebla spiegano al Corriere il piano:

“Complice una normativa del lavoro più flessibile nel 2015 Burger King Italia ha aperto 25 ristoranti, arrivando così a 140 con una maggiore concentrazione al centro-nord. Nell’anno passato l’azienda ha assunto 700 persone che vanno ad aggiungersi ai 2850 dipendenti italiani divisi tra gestione diretta e ristoranti in franchising. «L’obiettivo dei prossimi 5 anni — dicono Puebla e Cubero — è l’apertura di altri 300 punti per un investimento di 340 milioni di euro e assunzioni, tra dirette e indotto, di 10mila persone».

Il primo ristorante a gestione diretta è stato aperto a luglio scorso a San Martino Siccomario, in provincia di Pavia. Per il 2016 si prevedono 33 aperture, di cui più del 60% sarà sviluppo diretto e il restante 40% in franchising. Soprattutto 100 assunzioni come assistant manager e 25 come direttori di ristorante. Personale selezionato al termine di un corso di formazione interna della durata di 3 mesi (la Burger King Academy) a Milano con un rimborso spese totalmente a carico dell’azienda per chi si trasferisce in città. Nella prima fase i contratti di lavoro (del commercio) sono principalmente in part-time misto su più turni (colazione, pranzo e cena) con venti ore settimanali. I manager invece hanno contratti full time con stipendi annui lordi compresi tra i 22 e i 27mila euro.

«Ci sono interessanti margini di sviluppo — raccontano Puebla e Cubero – nella ristorazione fast-food anche in Italia». Nonostante una storica tradizione slow food nel nostro Paese (leggasi Carlos Petrini) le grandi catene di ristorazione stanno sbarcando convinte perché i locali, soprattutto in provincia, si tramutano in veri e propri luoghi di aggregazione. I maggiori concorrenti al momento sono ovviamente Mc Donald’s, storica rivale di Burger King a livello globale, Autogrill e Roadhouse Grill, che fa principalmente un menù di carne alla griglia”.


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