Economia

Call center. Governo alle aziende: “Riportate in Italia 20mila posti di lavoro”

Call center. Governo alle aziende: "Riportate in Italia 20mila posti di lavoro"

Call center. Governo alle aziende: “Riportate in Italia 20mila posti di lavoro”

ROMA – Call center. Governo alle aziende: “Riportate in Italia 20mila posti di lavoro”. Una proposta del Governo mira a rimpatriare 20mila posti di lavoro, una quota cioè degli addetti di call center che oggi le aziende impiegano dall’estero. In particolare, il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda è pronto a convocare le maggiori aziende che utilizzano i call center con l’obiettivo di fargli firmare un Protocollo d’Intesa.

L’obiettivo è quello di garantire che l’80% del volume di chiamate che banche, telecom, multiutility, tv a pagamento (le aziende che ne fanno uso) affidano a call center esterni, cioè in outsourcing, sia effettuato in Italia. Il 100% invece per quanto riguarda i call center interni alle aziende stesse.

I sindacati hanno reagito in ordine sparso: Cisl e Uil plaudono all’iniziativa sottolineando la buona volontà del Governo, al Cgil critica il provvedimento considerando l’indicazione di quel 20% un incentivo a delocalizzare per le aziende che non l’abbiano ancora fatto. Per le aziende il Protocollo sarebbe ragionevole e condivisibile se il voncolo dell’80% non si trasforma in un vincolo obbligatorio.

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