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Canone Rai in bolletta: 100€ nel 2016, 95€ nel 2017

ROMA – Il canone Rai lo pagheremo tutti in bolletta. Ormai è ufficiale: il premier Matteo Renzi lo ha certificato in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha varato la Legge di Stabilità 2016. Tra le misure approvate c’è, appunto, il nuovo metodo di riscossione dell’odiata tassa sul servizio pubblico. Con l’abbassamento da 113 a 100 euro nel primo anno, per poi scendere a 95 euro nel 2017. “Continuerà a scendere – ha promesso Renzi – e si pagherà in bolletta”.

Il “tesoretto” che il governo avrà a propria disposizione dal recupero dell’evasione ammonterà a circa 500 milioni di euro. Con il nuovo sistema di riscossione, infatti, salirebbero a 2,2 mld gli introiti della tassa statale rispetto agli 1,7 mld del 2015. Un equivoco comunque si è chiarito: seconde e terze case non pagheranno secondi e terzi canoni. Non ci sarà il canone in ogni bolletta ad ogni indirizzo.

Attualmente sono 16 milioni e 150 mila le famiglie che pagano il canone Rai di 113,5 euro per un incasso (al netto della morosità dell’8%) di 1,679 mld di euro. Con l’inserimento della tassa governativa nelle bollette elettriche si punta a ridurre l’evasione dall’attuale 27% al 5% considerato fisiologico. Le utenze familiari passerebbero a 22-23 milioni alle quali aggiungere altri 1,5-2 milioni di seconde case attualmente intestate ad un altro famigliare.

Il canone fissato da Renzi a 100 euro porterebbe gli incassi, al netto delle morosità, a 2,2 mld. Ancora incerta, però, la destinazione del “tesoretto” che – viene spiegato – potrebbe essere utilizzato per un ulteriore abbassamento del canone per i prossimi anni, una diminuzione della pubblicità sulla tv pubblica o al Fondo per l’editoria. Il gruzzoletto, va da sé, fa gola a molti. D’altronde, sottolineano le stesse fonti, già lo scorso anno la Rai contribuì alla manovra con 150 mln di euro destinati a sostenere gli “80 euro”.