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Canone Rai, dal 2017 scende a 90 euro. Mini mancia Renzi in Manovra

ROMA – C’è anche il Canone Rai nella Manovra 2017, approvata sabato 15 ottobre in Consiglio dei Ministri. Dal prossimo anno l’odiato obolo, ormai blindato nella bolletta della luce elettrica, scenderà a 90 euro. Il premier Matteo Renzi sbandiera il ribasso come una delle “piccole cose” contenute nella sua Legge di Bilancio:

“Abbiamo fatto anche alcune piccole cose. Il canone Rai era a 113 euro, è passato a 100 euro quest’anno e passa a 90 il prossimo anno”.

Che fa tanto mancia elettorale, in vista del Referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Nonostante gli zero virgola di Bruxelles e nonostante il flop di incassi a Viale Mazzini. Il dato era emerso non più tardi di una settimana fa dall’aggiornamento del fabbisogno statale pubblicato dal ministero dell’Economia, secondo cui “gli incassi fiscali hanno evidenziato una crescita di circa 2.400 milioni, che incorpora anche il versamento di quasi 1.000 milioni per le prime rate del canone Rai da parte dei gestori delle utenze elettriche”.

Peccato che il piano industriale della Rai ne aveva previsti molti di più: si era stimato un incasso di circa 1,861 miliardi di euro di cui 1,764 miliardi girati dal Tesoro alla tv pubblica. I conti non tornano tanto più se si considera che la prima rata versata con la bolletta di luglio-agosto, corrisponde al 70% dell’importo complessivo.

Di questo passo il gettito da Canone rischia di fermarsi a 1,4 miliardi di euro, il livello più basso dal 2012.