Blitz quotidiano
powered by aruba

Canone Rai in bolletta: come evitare di pagare 2 volte

ROMA – Canone Rai in bolletta: come evitare di pagare 2 volte. Per evitare di pagare due volte il canone Rai in bolletta sarà necessario far presente alle istituzioni che ciò che appare come un doppio allaccio all’energia non lo è in effetti, e che a norma di legge si è già pagato, pagano altri, o si paga in altro modo. Il tutto si fa con l’autocertificazione, il modello con il quale entro il 16 maggio si deve segnalare al fisco la propria situazione: e bisogna innanzitutto dire che, in caso di falsa attestazione e certificazione, esiste il rischio penale di una sanzione da due anni di reclusione.

Ma come mai c’è il rischio di pagarlo due volte? Il canone Rai in bolletta arriverà a partire da luglio. Forse: sì, perché non è così semplice, e non è così scontato che si riesca a sincronizzare la normativa. Complice anche il fatto che il ministro dello Sviluppo Economico uscente, Federica Guidi, non ha fatto in tempo a promulgare il decreto in questione e che il nuovo inserito, Carlo Calenda, ancora non si è insediato. E così, gli adempimenti richiesti ai cittadini – sopratutto quelli necessari a non pagare due volte il canone agganciato alla bolletta dell’energia elettrica – rischiano di intasare il sistema in maniera molto concreta.

Il Sole 24 Ore in edicola il 9 maggio 2016 spiega:

La compilazione non è difficile ma va individuata la propria situazione. Per questo l’agenzia delle Entrate, sul sito www.agenziaentrate.gov.it (dove ci sono anche tutti i modelli e le istruzioni) , una serie di casi concreti con faq ed esempi di compilazione. Il caso classico in cui non va presentata nessuna dichiarazione è quello di una famiglia con una sola bolletta elettrica intestata a uno qualunque dei membri e nessun’altra casa di proprietà o bolletta intestata. Oppure, quando marito e moglie appartengono alla medesima famiglia anagrafica ma la bolletta è intestata al marito mentre la moglie ha sempre pagato il canone: questo sarà addebitato automaticamente (alla voltura pensa il Sat delle Entrate) solo sulla bolletta elettrica intestata al marito, senza nessuna dichiarazione sostitutiva. Poi, se chi paga ha anche seconde case con bollette a lui intestate, non dovrebbero esserci problemi perché solo una bolletta è da «residenti».

In tutti gli altri casi è meglio studiarsi le possibili varianti. La soluzione più semplice sarebbe quella di regolarizzare tutte le situazioni anomale facendo volturare le utenze elettriche ai legittimi proprietari (se è una seconda casa) o agli eventuali inquilini o comodatari. In questo modo si limitano molto le possibili duplicazioni. La dichiarazione, che serve appunto a evitare le duplicazioni, o a segnalare che il canone non è dovuto del tutto (magari perché, pur avendo l’utenza elettrica, non si possiede la tv) va presentata entro il 16 maggio 2016 per posta normale oppure online. Online è possibile solo attraverso Entratel o Fisconline per chi già possiede l’abilitazione (per averla ci vogliono 15 giorni, a meno che non si vada agli sportelli) oppure anche con la posta elettronica certificata. Per posta si presenta come «plico» raccomandato (non in busta chiusa) indirizzato a: Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino 1, Sat (Sportello abbonamenti tv), casella postale 22, 10121 Torino. La dichiarazione si considera presentata in base al timbro postale.


TAG: ,