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Carige, ex presidente Berneschi pagherà al fisco 7,4 mln

GENOVA – L’ex presidente di Banca Carige Giovanni Berneschi pagherà al fisco 7,4 milioni di euro per i debiti tributari maturati sul denaro portato all’estero.

Berneschi, sotto processo per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e riciclaggio, ha trovato un accordo con l’Agenzia delle Entrate che si era attivata dopo che la magistratura, tramite la Guardia di finanza di Genova, aveva trovato depositati in Svizzera ingenti capitali. A Berneschi è stata concessa una rateizzazione e avrebbe già saldato una prima rata di circa 400 mila euro.

Scrive Marco Grasso sul Secolo XIX: 

“Si chiude così dunque il contenzioso sull’evasione fiscale contestata all’ex padre-padrone della cassa di risparmio, a cui, oltre ai 20 milioni di euro sequestrati “per equivalente” nell’ambito dell’inchiesta (ovvero il danno stimato che avrebbero arrecato tutti gli indagati, con responsabilità da accertare, al gruppo finanziario), era stata contestata separatamente un’evasione fiscale per quasi 30 milioni di euro”.

La Finanza si è concentrata su tre “riserve” di denaro non dichiarato per un totale di 30 milioni di euro. Scrive Grasso sul Secolo XIX:

“Tredici milioni erano rientrati in Italia, nella disponibilità dello stesso Berneschi, con uno “scudo” ritenuto irregolare poiché per gli inquirenti il banchiere camuffò un’operazione personale attraverso il paravento della moglie Umberta Rotondo e della nuora Francesca Amisano; circa 10 milioni di euro è il valore stimato d’acquisto dell’albergo Admiral di Lugano i cui proprietari di fatto, sempre agli occhi dei militari, erano Berneschi e il braccio destro e capo del comparto assicurativo Ferdinando Menconi; un ulteriore tesoretto da 5 milioni di euro è finito in pancia a “Balitas”, società anonima svizzera che incassa da Carige una cospicua iniezione di liquidità per comprare quote di “Assi 90”. Quest’ultima transazione, per gli investigatori, serviva solo a spolpare il gruppo Carige di altri soldi, dirottarli verso conti esteri e farne perdere le tracce. Dietro Balitas, dice infatti l’indagine, c’erano sempre loro, Berneschi e Menconi”.

 

 


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