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Comune di Roma dice no a bonus asilo

ROMA – Il Comune di Roma dice no al bonus asilo: “Non abbiamo i fondi per anticipare i soldi che poi ci verranno rimborsati dall’Inps” è la spiegazione che si sono sentita dare diverse mamme romane. Eppure il bonus asilo è previsto da una legge dello Stato.

Alle madri che ne hanno fatto richiesta, spiega Giovanna Vitale su La Repubblica, è stato spiegato che il Comune, a causa delle scarse risorse di bilancio, non ha i fondi necessari per permettersi di aspettare il rimborso dell’Inps, che viene solitamente erogato con mesi di ritardo.Così a Roma, capitale d’Italia, una legge dello Stato a tutela della maternità e dell’infanzia non vale.

Eppure il bonus asilo sarebbe un grande aiuto per le mamme lavoratrici che non hanno redditi elevati e che, terminato il congedo di maternità obbligatorio, decidono di rinunciare al congedo parentale facoltativo per tornare al lavoro.

In questi casi il governo nel 2012 aveva messo a punto un voucher che viene rilasciato dall’Inps per un massimo di 600 euro e sei mesi di durata per le lavoratrici dipendenti e tre mesi per le lavoratrici autonome. Questo voucher può essere speso dalle mamme per pagare la baby sitter o l’asilo nido. Ma non a Roma.

Spiega Giovanna Vitale su Repubblica:

Per ottenerlo basta che il comune di residenza si accrediti presso l’Inps. Cosa che Roma ha finora sempre fatto, tranne quest’anno. Una negligenza ora smascherata da una interrogazione parlamentare firmata dai deputati dem Orfini, Piazzoni e Miccoli. I quali prima hanno denunciato come il Campidoglio stia “pregiudicando l’accesso al bonus sancito da una legge dello Stato”. Quindi chiesto al ministro del Lavoro di verificare “la situazione, anche presso l’Inps” e magari “sollecitare il Comune di Roma ad adempiere alla procedura di accreditamento”.


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