Economia

Consob, il verdetto su Vivendi: “Esercita pieno dominio su Telecom Italia”

Consob, il verdetto su Vivendi: "Esercita pieno dominio su Telecom Italia"

Consob, il verdetto su Vivendi: “Esercita pieno dominio su Telecom Italia”

MILANO – La società Vivendi esercita pieno dominio su Telecom Italia. Questo il verdetto della Consob sui rapporti tra Vivendi e Tim rilasciato il 13 settembre. La commissione che vigila sulla Borsa smentisce così la tesi dei francesi, che sostengono di aver svolto solo “direzione e coordinamento“. Nella nota rilasciata dalla Consob si legge:

“La partecipazione di Vivendi in Tim deve essere qualificata come una partecipazione di controllo di fatto ai sensi dell’art. 2359 del codice civile e dell’art. 93 del TUF, oltre che della disciplina in materia di operazioni con parti correlate”.

Si risolve al meglio invece la questione di Mediaset per Vivendi.  Il garante per le telecomunicazioni Agcom ha consentito alla società francese di indicare un “gestore” al quale conferire la quota in Mediaset eccedente il 9,9% (quindi quasi il 20% del Biscione) sotto la sua vigilanza “sulla concreta attuazione dell’impegno a rimuovere la posizione vietata” entro il prossimo aprile 2018.

Il Consiglio dell’Autorità “ha preso atto, nella riunione odierna, delle integrazioni alla proposta di piano di Vivendi presentata ai sensi della delibera Agcom” dell’aprile scorso, che dava ai francesi un anno di tempo per rimuovere la posizione vietata.

“Il predetto piano indica, tra l’altro, le condizioni per individuare il soggetto indipendente il cui nominativo – spiega il comunicato dell’Agcom – sarà previamente sottoposto all’Autorità unitamente al relativo mandato. A tale soggetto dovranno essere trasferite le quote di partecipazione in Mediaset eccedenti il decimo del totale dei voti esercitabili nell’assemblea degli azionisti della società”.

L’Autorità “vigilerà sulla concreta attuazione dell’impegno a rimuovere la posizione vietata, entro il termine fissato dalla citata delibera. Resta ferma, in ogni caso, l’attività di monitoraggio di Agcom volta a verificare che Vivendi non eserciti comunque un’influenza notevole su Mediaset”, conclude la nota.

Nella sua proposta il gruppo francese s’impegna a indicare un “gestore autonomo e indipendente da Vivendi, Telecom e Mediaset e dalle rispettive società controllate”, ma potrà cedere la quota trasferita, sia a un acquirente noto che nel caso comunicherà all’Agcom (ma non a Tim o a controllate dagli stessi francesi) sia sul mercato.

Vivendi potrà godere di eventuali dividendi, mentre il gestore potrà decidere se partecipare o meno alle assemblee di Mediaset, potrà esercitare i diritti di voto “solo al fine di proteggerne il valore e la commerciabilità” della quota, sarà obbligato a non votare eventuali liste che potrebbero venir presentate da Vivendi come azionista con meno del 10% del Biscione.

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