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Corsica, tasse: metà del gettito fiscale non viene pagato

ROMA – In Corsica non solo le imposte indirette – Iva, accise e tasse varie – sono facilmente aggirate, ma anche le imposte dirette sono altrettanto allegramente evase dalla gran parte dei contribuenti, come dimostrano le statistiche pubblicate dalla Corte dei conti francese.

La Corsica, riporta Parigi Giuseppe Corsentino su Italia Oggi, è una sorta di zona franca, mai dichiarata ma funzionante da più di un secolo.

Nella graduatoria della lealtà fiscale dei vari dipartimenti francesi, la Corisca è al 90esimo posto per le imposte sul reddito delle persone fisiche e al 96° posto per il gettito delle imposte dei professionisti e delle imprese. Evasione ed elusione pesano circa per la metà del gettito fiscale complessivo dell’isola che è pari a 1,67 miliardi di euro.

I giudici contabili transalpini, però, ora avrebbero deciso di contenere i privilegi corsi, bloccando l’esenzione dell’Iva sui vini e sugli alcolici,una misura che costa allo Stato francese 50 milioni.

L’esenzione delle accise sulle sigarette che pesa per altri 27. E infine, i giudici vorrebbero intervenire  anche sull’esenzione dall’imposta di immatricolazione dei veicoli, che rappresenta un altro privilegio.

Ora la palla passa al governo di Manuel Valls che dovrebbe ratificare la decisione della Corte, anche se i media francesi sono sicuri che non interverrà in vista delle imminenti elezioni del 2017 per evitare ripercussioni elettorali.

A Italia Oggi una fonte anonima del ministero ha commentato:

“On n’a pas envie de mettre le feu au lac”, ovvero nessuno brama dalla voglia di gettare benzina sul fuoco nelle relazioni sempre tesissime tra Parigi e Ajaccio.