Economia

Dbrs taglia rating Italia a BBB per “incertezza politica”. Sale costo denaro per le banche

Dbrs taglia rating Italia a BBB per "incertezza politica". Sale costo denaro per le banche

Dbrs taglia rating Italia a BBB per “incertezza politica”. Sale costo denaro per le banche

ROMA – L’Italia dice addio anche all’ultimo rating A. L’agenzia Dbrs ha tagliato il rating sull’Italia dal livello A a BBB e a pesare è stata “l’incertezza politica” del Paese. La decisione arriva dall’agenzia canadese la sera del 13 gennaio. L’effetto immediato è stato un aumento del costo del denaro per le banche. La Banca d’Italia però ha rassicurato: “L’effetto sarà limitato”

Nel rapporto rilasciato dalla Dbrs è sottolineato che la bocciatura delle riforme costituzionali al referendum e il cambio di governo hanno contribuito ad una incertezza politica nel panorama italiano, portando così alla decisione che

San raffaele

“riflette una combinazione di fattori, tra cui l’incertezza sulla capacità politica di sostenere lo sforzo di riforma e la persistente debolezza del sistema bancario, in un periodo di crescita fragile”.

Secondo la Dbrs, il nuovo governo ad interim avrà meno spazio per approvare ulteriori misure, “limitando le prospettive al rialzo dell’economia”. Inoltre, nonostante i recenti piani di sostegno del settore bancario, il livello di npl rimane “molto elevato” tale da “compromettere la capacità del settore bancario di agire come intermediario finanziario per sostenere l’economia. In questo contesto, la bassa crescita ha comportato ritardi persistenti nella riduzione dell’alto debito, lasciando il paese più esposto agli shock”.

Questo implica per le banche italiane una difficoltà a depositare il denaro, spiega Repubblica sul suo sito:

“La perdita della “A” per l’Italia rende più difficile per le banche italiane depositare i titoli di Stato a garanzia presso le banche centrali per ottenere in cambio liquidità Secondo alcuni conti, mancheranno al sistema del credito italiano qualcosa come 30 miliardi di euro di liquidità, munizioni che le banche stesse avrebbero potuto usare per sostenere le imprese. Prima della società canadese, la retrocessione era già stata sancita dai tre colossi del settore: Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch. La prima con una classificazione di BBB-, la seconda di Baa2 e la terza di BBB+”.

Per la Banca d’Italia però il taglio avrà un effetto limitato sulla capacità delle banche italiane di avere accesso ai finanziamenti della Bce, anche perché fanno un uso limitato di titoli del debito pubblico come collaterale nelle operazioni della Banca centrale.

 

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