Economia

Decreto fiscale collegato alla manovra: le misure, i numeri. Stop Iva, rottamazione bis…

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Decreto fiscale collegato alla manovra: le misure, i numeri. Stop Iva, rottamazione bis…

ROMA – Decreto fiscale collegato alla manovra: le misure, i numeri. Stop Iva, rottamazione bis… E’ composto da 21 articoli il decreto fiscale approvato venerdì dal Cdm.

Il testo, collegato alla manovra di bilancio, prevede numerosi interventi: dalla rottamazione delle cartelle esattoriali al rafforzamento del Golden Power, da un primo stop all’aumento dell’Iva all’introduzione di alcune soglie ‘anti-scorrerie’ nel caso di acquisti di quote di società italiane quotate da parte di soggetti stranieri extra Ue.

Golden power. La sanzione per la mancata notifica di un’operazione sottoposta al Golden Power potrà ora arrivare fino al doppio del valore dell’operazione e comunque non dovrà essere inferiore all’1% del fatturato realizzato dalle imprese coinvolte. E’ questa una delle modifiche al Golden Power introdotta nel testo finale del decreto fiscale approvato con riserva venerdì dal Cdm. La sanzione scatta ”salvo che il fatto costituisca reato e ferme le invalidità previste dalla legge”.

Primo stop Iva-accise da 840 mln 2018. Parziale sterilizzazione delle clausole di salvaguardia per 840 milioni nel 2018 e per 340 milioni nel 2019. Come si legge nella relazione tecnica, si prevede nel 2018 la riduzione dell’aumento dell’aliquota Iva al 10% che passerebbe all’11,14% al posto dell’11,50% attualmente previsto e il taglio dell’aumento delle accise in calendario nel 2019, pari a 340 milioni su 350.

1,1 mld extragettito cartelle copre voluntary. La prima edizione della rottamazione delle cartelle e delle liti fiscali porterà nelle casse dello Stato 1,1 miliardi di euro di maggiori introiti nel 2017 (700 milioni la rottamazione relativa ai debiti erariali, Inps e Inail, 400 milioni le liti) che consentono di “compensare il minor gettito realizzato rispetto alle previsioni per la procedura di collaborazione volontaria”, la cosiddetta voluntary bis. Il ‘buco’, secondo quanto si legge nella relazione tecnica al decreto fiscale, ammonta infatti a 1.070 milioni di euro.

Gli incassi complessivi della rottamazione delle cartelle e delle liti si attesteranno nel 2017 a 6.263 milioni di euro. E’ quanto si legge nella relazione tecnica al decreto fiscale in cui si ricorda che la stima contenuta nel decreto fiscale dello scorso anno sulla misura indicava in 5.073 milioni il gettito, relativo ai ruoli di pertinenza erariale, Inps e Inail. Queste sole tre voci, si precisa nel documento valgono 700 milioni di extragettito. Dalla rottamazione delle liti si ricava invece un maggior gettito di circa 400 milioni.

Al 10%, 20% e 25% le soglie anti-scorreria. Sono tre le soglie ”anti-scorreria” previste dal decreto fiscale per l’acquisto di quote di società quotate da parte di soggetti extra-Ue. Superato il 10, 20 e 25 per cento – secondo il testo del Dl che l’ANSA ha potuto visionare – l’acquirente dovrà dichiarare: i modi di finanziamento, se agisce solo o in concerto, se intende fermarsi o proseguire fino al controllo, le sue intenzioni sui patti parasociali, se intende proporre integrazione o revoca degli organi amministrativi o di controllo. La Consob dovrà emanare un regolamento.

420 mln a Rfi per il 2017. E’ autorizzata la spesa di 420 milioni di euro per l’anno 2017 per il finanziamento del contratto di programma – parte investimenti 2017-21 tra il ministero delle infrastrutture e la società Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).

Da concessione “Gratta e vinci” 750 mln 2018. Arriva una proroga della concessione per le lotterie nazionali ad estrazione istantanea, come i ‘gratta e vinci’, che porterà nelle casse dello Stato 50 milioni nel 2017 e 750 milioni nel 2018.

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