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Def, lo spread ci costerà 8 miliardi di interessi sul debito

ROMA – Ricordate il tanto odiato spread? Bene, quel differenziale tra Buoni del Tesoro decennali italiani e omologhi Bund tedeschi arrivato ci è costato 8 miliardi: la spesa per ripagare il debito, infatti, sarà di 86, 119 miliardi, 8 miliardi in più. E questo per gli interessi sul debito, aumentati visto che siamo ritenuti debitori più a rischio con la crisi. Nel 2013 la spesa salirà di 3 miliardi, arrivando a quota 89,2 miliardi, e nel 2015 supererà i 100 miliardi, attestandosi a 105,394 miliardi.

E’ uno dei due dati più preoccupanti contenuti nel Documento di Economia e Finanza.

L’altro è che il tasso di disoccupazione nel 2013 salirà all’11,4%, contro una media italiana che si aggira, o meglio, si aggirava, intorno all’8%.

Cresce la spesa ma diminuiscono le entrate, considerato che diminuisce il Prodotto interno lordo, previsto in calo del 2,4% nel 2013. E visto che cala la ricchezza degli italiani, anche se la pressione fiscale salirà (secondo le previsioni arriverà al 44,7% nel 2012, al 45,3% nel 2013), le entrate da tasse per lo Stato saranno minori, proporzionate alla base imponibile.

Le famiglie torneranno a spendere di più solo nel 2014.

L’Unione Europea ci invita però a tenere la rotta. “Spetta all’Italia”, anche se ha già preso “misure significative”, adoperarsi per «mettere in atto rapidamente le misure adottate”.

Allo stesso tempo, secondo Bruxelles, il Paese deve “mantenere lo slancio” nelle riforme per affrontare quelle debolezze strutturali che le impediscono di crescere.

 

 

 

 


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