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Deutsche Bank mollata dagli hedge fund, crollo in Borsa

ROMA – Deutsche Bank mollata dagli hedge fund, crollo in Borsa. Deutsche Bank riduce le perdite in Borsa dopo le rassicurazioni del Ceo, John Cryan, secondo cui la “violenta speculazione” sul titolo è ingiustificata, anche alla luce del fatto che il titolo ha “solide fondamenta”. Le azioni cedono il 4,3% a 10,41 euro, dopo essere arrivate a perdere fino al 9% questa mattina. In ogni caso i timori sulla tenuta di Deutsche Bank pesano sulle Borse europee, con i listini del Vecchio Continente che hanno aperto in profondo rosso. A soffrire di più i titoli bancari.

Cosa è successo? Una decina di hedge fund che lavorano con Deutsche Bank ha spostato i suoi asset presso altre banche per ridurre l’esposizione verso l’istituto tedesco, le cui condizioni finanziarie sono giudicate precarie dal mercato dopo la maxi-multa da 14 miliardi di dollari. I fondi, una piccola parte degli oltre 800 clienti del settore hedge fund di Deutsche Bank, hanno trasferito parte delle loro partecipazioni in derivati verso altre società, secondo un documento interno della banca visionato da Bloomberg.

Le azioni di Deutsche Bank quotate a New York hanno perso ieri sera il 6,7%, toccando un minimo storico di 11,48 dollari. “Ogni settimana abbiamo deflussi e ingressi e questa settimana non è diversa” ha commentato Barry Bausano, presidente di Deutsche Bank Securities e delle attività di hedge fund, senza dare indicazioni sui flussi netti registrati in settimana.

I deflussi sembra evidenziare la percezione di un accresciuto rischio di controparte da parte di chi usa Deutsche Bank per le attività di clearing (compensazione). Tra i fondi che hanno spostato parte delle loro esposizioni in derivati figurano Millennium Partners, che gestisce 34 miliardi di dollari, Rokos capital Management (4 miliardi) e Capula Investment Management (14 miliardi). Le azioni e i bond di Deutsche bank sono finiti nel mirino degli investitori dopo che è emerso che il Dipartimento di Giustizia americano ha chiesto 14 miliardi di dollari alla banca tedesca per chiudere un’indagine sulle obbligazioni garantite da mutui residenziali. Richiesta su cui la banca sta trattando con l’obiettivo di trovare un accordo su una cifra più contenuta.

“I nostri clienti di trading sono tra i più sofisticati al mondo. Siamo fiduciosi che la grande maggioranza di loro abbiano una piena comprensione della nostra stabile posizione finanziaria, dell’attuale contesto macroeconomico, del contenzioso negli Stati uniti e dei progressi che stiamo facendo con la nostra strategia” ha commentato Michael Golden, portavoce di Deutsche Bank.