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Dieselgate Volkswagen, California boccia il piano di richiamo delle auto

LOS ANGELES – Il piano messo a punto da Volkswagen per il richiamo dei veicoli coinvolti nel Dieselgate non è piaciuto alle autorità della California, che lo hanno bocciato. “Inadeguato”, questo il giudizio del California Air Resources Board per i modelli delle auto Volkswagen con motore a tre litri. I dati presentati da Volkswagen sono ”incompleti” per soddisfare i requisiti legali, affermano le autorità. La bocciatura mostra come nonostante l’accordo da 14,7 miliardi di dollari di Volkswagen negli Stati Uniti lo scandalo è lungi dall’essere chiuso.

Solo qualche settimana fa la casa automobilista tedesca aveva preparato un piano da 15 miliardi di dollari per riacquistare o riparare veicoli interessati dallo scandalo delle emissioni diesel e a risarcire ciascun proprietario, con la cifra più consistente mai registrata negli Stati Uniti per una class action che vede coinvolto il governo federale americano e i legali che rappresentano i proprietari di circa 475 mila veicoli Volkswagen.

Nello specifico, il piano bocciato prevedeva la destinazione di poco più di 10 miliardi di dollari al riacquisto di auto al loro valore calcolato prima dello scandalo, mentre una cifra aggiuntiva sarebbe stata impiegata per risarcimenti ai proprietari. I risarcimenti offerti ai proprietari delle auto erano stimati dai 5.100 dollari ai 10mila, sulla base del valore del veicolo prima dello scorso settembre, ovvero il momento in cui Volkswagen ammise pubblicamente che le sue auto indicate come ‘clean’ erano state progettate in maniera tale da aggirare i test sulla qualità sull’impatto ambientale in particolare rispetto alla qualità dell’aria.

Nonostante la chiusura dell’anno in rosso e la proposta da 15 miliardi di euro per riparare al dieselgate, la California si è detta non soddisfatta e ora i giochi si riaprono per Volkswagen e la situazione non è ancora rientrata.