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Dirigenti statali: 40% stipendio sarà legato ai risultati

ROMA – Dirigenti statali: 40% stipendio sarà legato ai risultati. Una fetta consistente dello stipendio dei dirigenti pubblici sarebbe sottoposta al raggiungimento degli obiettivi. In una delle ultime bozze del decreto atteso oggi in Cdm, infatti, si legge che il trattamento accessorio collegato ai risultati dovrà costituire almeno il 30% della retribuzione complessiva del dirigente.

Quota che non potrà essere inferiore al 40% nel caso dei dirigenti generali. Attualmente, invece, la parte variabile si attesta intorno al 20% del totale. I dirigenti pubblici privi di incarico potranno restare in standby nel ruolo solo per un anno, dopo di che scatta il taglio dello stipendio o la decadenza, ovvero la licenziabilità.

Senza incarico: standby per un anno, poi via. I dirigenti a cui è stato revocato l’incarico per mancato raggiungimento degli obiettivi hanno, infatti, un anno di tempo per cercare un nuovo affidamento, dopo di che sono fuori. Nelle altre situazioni, chi è privo di incarico prende il trattamento fondamentale pieno solo per i primi 12 mesi.

Il Consiglio dei ministri sarà poi chiamato ad affrontare la questione spinosa delle deroghe per i dirigenti di prima fascia, e più in particolare per i direttori generali dei ministeri che hanno mosso più di un’obiezione all’idea di entrare nel gioco degli incarichi insieme a tutti gli altri una volta scaduti i loro contratti attuali.

L’ipotesi finora più gettonata punta a una selezione che almeno all’inizio tenga conto, nei bandi che saranno pubblicati dalle amministrazioni, della carriera già svolta in funzioni apicali per un determinato periodo di tempo, in modo da aprire una corsia preferenziale a chi è già stato titolare di incarichi di vertice. Sul peso e sulla durata di questa deroga, comunque, deciderà il Consiglio dei ministri fra le varie opzioni preparate dai tecnici. (Il Sole 24 Ore)