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Disney censurato in Cina: chiuso DisneyLife

PECHINO – Nemmeno cinque mesi dopo il suo lancio, DisneyLife è stato censurato in Cina. La stessa sorte toccata poche settimane prima ai servizi Apple per la vendita e il noleggio di film e libri, iTunes Movie e iBooks.

DisneyLife, piattaforma online per lo streaming di contenuti Disney come film, videogiochi e libri, in Cina godeva della partnership tra Disney e Alibaba, colosso cinese dell’e-commerce, iniziata lo scorso dicembre. Ma qualcosa è andato storto, e la censura di Pechino si è abbattuta sulla storica firma per bambini.

Inizialmente, a marzo, agli iscritti di DisneyLife era stato detto che il servizio era stato sospeso temporaneamente , ma adesso è arrivata la conferma di quel che si temeva: DisneyLife non ha rispettato i parametri e le restrizioni imposte in Cina per regolare la diffusione di contenuti stranieri e quindi ha dovuto chiudere.

Si tratta di un duro colpo per la multinazionale americana, che sta tentando di espandersi in Cina, scommettendo sulla sempre più ampia classe media. A giugno aprirà anche il primo parco a tema Disney della Repubblica Popolare, frutto di un investimento da 5 miliardi e mezzo di dollari.

Ma monitorare i contenuti digitali è una priorità per Pechino, che investe massicciamente in un massiccio apparato di controllo e censura, chiamato “La grande parete antifuoco”. Moltissimi siti, compresi Facebook, Google e Twitter, sono bloccati e persino le piattaforme cinesi di social media vengono pesantemente censurate.

 

 


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