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Donald Trump, Borse non accusano il colpo: Europa chiude in rialzo, solo Milano arranca. Bene Wall Street e Mosca

MILANO – Wall Street apre in ribasso ma poi si risolleva, le Borse europee cedono terreno ma chiudono positive (tranne Milano), le quotazioni dell’oro, bene rifugio per eccellenza, crescono, ma non si impennano. La finanza prende atto della vittoria di Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca, e se di certo non festeggia non accusa nemmeno un trauma come quello seguito al referendum sulla Brexit del Regno Unito il 23 giugno scorso.

I risultati peggiori sulle piazze di tutto il mondo si erano avuti di prima mattina (ora italiana), quando è stata ufficializzata la vittoria dell’imprenditore. Tokyo e Hong Kong sono precipitate, Wall Street ha aperto in profondo rosso ma poi si è ripresa. Festeggia invece la Borsa russa, che intravede una possibile fine alle sanzioni.

A Piazza Affari ad accusare il colpo sono stati i titoli bancari e quelli legati all’automotive (che potrebbe risentire di un inasprimento del protezionismo americano), mentre è andata meglio a quelli farmaceutici, edili e aerospaziale, campi in cui la politica di Trump potrebbe dare un impulso. Alla fine, però, Milano ha chiuso con una perdita limitata allo 0,1% a 16.799 punti. Meglio le altre piazze europee: nel corso della seduta, Londra ha azzerato l’effetto legato ai timori dei mercati pchiudendo in crescita dell’1% a 6.911 punti. La Piazza di Francoforte ha chiuso con un guadagno dell’1,56% a 10.646 punti, Parigi ha chiuso in crescita dell’1,49% a 4.543 punti.

L’agenzia di rating Fitch, la stessa che ha annunciato conseguenze negative per l’Italia in caso di vittoria del no al referendum costituzionale di dicembre, fa sapere che la vittoria di Trump è negativa per i conti pubblici americani, ma non ha implicazioni nel breve termine sul rating degli Stati Uniti. ”Ci sono incertezze sui dettagli del programma di Trump”, hanno fatto sapere da Fitch, sottolineando che molto ”dipenderà dalla cooperazione fra il presidente e la maggioranza repubblicana alla Camera e in Senato”.

”L’elezione di una figura come Trump potrebbe mettere sotto tensione le relazioni istituzionali, anche se la vittoria gli concede un significativo capitale politico” mette in evidenza Fitch. ”L’impatto sul bilancio del piano di Trump potrebbe essere negativo per il rating americano nel medio termine, con i tagli alle tasse da soli non in grado di generare una crescita tale da bilanciare il calo delle entrate”. ”Il rating AAA degli Stati Uniti è sostenuto da un’economia con flessibilità di pagamento e ampia, ricca e diversificata. Il rischio di un sostanziale deterioramento di bilancio resta chiave per il rating”.