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Draghi: la Bce lavora per l’Europa, non per la Germania

FRANCOFORTE –  “La Bce ha un mandato per l’intera Eurozona, non per la sola Germania“: così il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, nel giorno in cui ha deciso di mantenere invariato il costo del denaro, risponde alle critiche arrivate dalla Germania. Critiche dal ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble e in ultimo dalla Bild, che nell’edizione di oggi (21 aprile 2016) si chiede: “Draghi sta bruciando i nostri soldi?”. In precedenza Schaeuble aveva dichiarato che “Un periodo lungo di tassi negativi e a zero non è una situazione sensata”.

Ai risparmiatori tedeschi che si sentono danneggiati dal fatto che i loro soldi depositati in banca non rendano niente, Draghi risponde che i tentativi di rivitalizzare un’economia anemica (Quantitative easing aumentato da 60 a 80 miliardi di euro al mese, tassi d’interesse negativi sui depositi) sono operati nell’interesse dell’Europa, che ha un disperato bisogno di una moneta che torni a circolare (banche che concedano prestiti, imprese che trovino il coraggio di investire, consumatori che tornino a spendere).

La Bce ha un mandato “per l’intera Eurozona”, non per la sola Germania, ha quindi detto Draghi, rispondendo a una domanda sulle critiche tedesche (in particolare del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble) rispetto all’operato della banca centrale. Perché i vertici della Bce obbediscono “alle leggi” e non ai politici, aggiungendo che “il consiglio direttivo difende unanimemente l’indipendenza della banca centrale e l’adeguatezza” della sua attuale politica monetaria.

E, se fosse necessario di fronte a una stretta finanziaria non desiderata che alterasse le prospettive d’inflazione di medio termine, la Bce “è pronta ad agire usando tutti gli strumenti concessi dal suo mandato”.

Comunque il consiglio Bce “continua ad aspettarsi che i tassi restino ai livelli attuali, o inferiori, per un periodo lungo e comunque ben oltre l’orizzonte” del quantitative easing. Le incertezze economiche globali “persistono” ma la Bce si aspetta che la ripresa continui. I dati più recenti confermano “l’attuale accelerazione della crescita del credito, a sostegno della ripresa economica”.

Ma cosa ha deciso oggi la Bce? Che il tasso di rifinanziamento principale resta a zero, dopo il taglio di 5 punti base di marzo. Confermati a -0,40% i tassi sui depositi overnight presso lo sportello Bce, mentre il tasso di rifinanziamento marginale resta allo 0,25 per cento.

L’helicopter money, la distribuzione della moneta creata dalla Bce direttamente agli operatori economici bypassando le banche, “non l’abbiamo mai discussa”, ha precisato Draghi dicendosi “piuttosto sorpreso dall’interpretazione delle mie parole” al riguardo.

L’euro si rafforza fino a sfiorare quota 1,14 dollari a pochi minuti dall’inizio della conferenza stampa di Draghi. La moneta europea ha toccato un massimo di seduta a 1,1398 dollari per poi ripiegare e assestarsi su 1,1380.

Per Draghi il fondo Atlante “è un piccolo passo nella giusta direzione”, sul fondo per aiutare le banche in crisi in Italia a raccogliere capitale e smaltire sofferenze. Draghi ha anche precisato, a proposito di Atlante, che “non abbiamo ancora esaminato completamente i dettagli”.