Blitz quotidiano
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Draghi carica i mercati: “A marzo intervengo”. Borse volano

MILANO – Dopo giorni da incubo e da ribassi a due cifre, finalmente oggi 21 gennaio a Milano e in tutta Europa c’è stato l’atteso rimbalzo. Rifiatano le banche trascinate dal Monte dei Paschi di Siena che dopo i giorni da incubo è arrivata a guadagnare 43  punti tornando sopra i 2 miliardi di valore. Rifiatano i mercati europei tutti specie dopo le parole del Governatore della Bce Mario Draghi che nel primo pomeriggio ha annunciato, di fatto, che da marzo la Banca Centrale Europea tornerà a intervenire sulla politica monetaria. Tradotto la Bce non solo non toccherà i tassi ma attuerà altre misure per favorire la risalita dell’inflazione.

Parole quelle di Draghi, che sono musica per le orecchie dei mercati depressi e spaventati. E così, non appena si è visto Draghi caricare il bazooka, le Borse hanno ripreso a correre. Milano, quella che ieri aveva perso di più, oggi è quella che ha guadagnato di più. Ieri si era chiuso con un quasi meno 5%, oggi si chiude con un incoraggiante +4%. 

Ma, come spiega Il Sole 24 Ore, non è stato soltanto Draghi a mettere il turbo alle Borse. Buone notizie (non dall’Asia dove la situazione continua a essere complessa) erano arrivate sin dal mattino:

Allo stesso tempo questa mattina dall’Unione europea sono arrivate frasi rasserenanti sul sistema bancario europeo dicendo che la reazione dei mercati non è giustificata «perché fondata su un non evento». Draghi ha poi assicurato che non verranno effettuate richieste su nuovi aumenti di capitale alle banche italiane.

Draghi ha trovato modo anche di affrontare uno dei temi caldi nell’Europa di questi giorni, quello dell’immigrazione. Secondo il presidente della Bce il flusso di rifugiati -“è un fattore straordinario che sta cambiando e cambierà il volto della nostra società in Europa così come la conosciamo. È nostro potere, è una possibilità a nostra disposizione gestirli in modo tale da trasformare questo evento in un’opportunità di crescita futura per l’Europa”.

“Non posso fare molto per cambiare il modo in cui vengono trattati in alcuni Paesi – ha quindi aggiunto Draghi – ma posso dire che alla Bce vediamo questo fenomeno come un elemento di cambiamento strutturale e sociopolitico che potrebbe diventare un’opportunità”