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Edison brilla nel sistema Edf, che però…

Supera i 600 milioni di euro il flusso di cassa mentre si avvicina ad uno il rapporto tra debito e margine operativo lordo

PARIGI  – Edison brilla nel panorama Edf con ricavi in crescita a 11,3 miliardi di euro, contro i 12,3 miliardi del 2014, mentre il margine operativo lordo è salito a 1,26 miliardi di euro, a fronte degli 814 milioni del 2014, favorito dall’esito dell’ultimo arbitrato per l’acquisto del gas.

Il risultato netto è negativo per 980 milioni di euro a seguito di svalutazioni per 1,3 miliardi di euro fatte per allineare gli attivi alle condizioni dei mercati energetici come i prezzi dell’elettricità e del gas in Italia e l’andamento del Brent.

Supera i 600 milioni di euro il flusso di cassa mentre si avvicina ad uno il rapporto tra debito e margine operativo lordo. Oltre ai conti, il Consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di riorganizzazione societaria, che porterà sotto il controllo di Edison le attività di Fenice, la società del Gruppo Edf specializzata in servizi energetici e ambientali.

ELECTRICITE DE FRANCE  – Per quanto, invece, riguarda il gruppo francese Edf (Electricité de France) le cose non vanno altrettanto bene, tanto che la società si è detta pronta a cedere o a svalutare asset per varare un nuovo aumento di capitale da 5 miliardi di euro.

Secondo quanto scrive il quotidiano francese Le Figaro, tra le possibili svalutazioni considerate da Edf ci sarebbero quelle delle attività nel termico in Italia e quelle di esplorazione-produzione di Edison, che pesano sui conti 2015 del gruppo Edf, che vede il suo utile netto più che dimezzato rispetto al 2014, a 1,187 milioni di euro contro 3,701 (-67,9%).

Questi elementi negativi non ricorrenti sono stati in parte compensati da una forte diminuzione degli oneri fiscali, legati da un lato al calo del risultato ante imposte, e dal’altro alla riduzione del tasso di imposizione in Italia e Gran Bretagna e alla sparizione della ‘tassa Robin Hood’ italiana.

Complessivamente, l’Ebitda di Edf è cresciuto del 3,9%, a 17,6 miliardi, con una performance particolarmente positiva in Italia (+51,5% a 1,345 miliardi), che controbilancia la contrazione nelle altre attività internazionali e la stabilità in Francia.

Per l’esercizio 2016, “in condizioni di mercato difficili”, il gruppo fissa come obiettivi finanziari un Ebitda a 16,3-16,8 miliardi di euro, con un tasso di indebitamento finanziario netto tra 2 e 2,5 volte l’Ebitda e un tasso di distribuzione dell’utile tra il 55% e il 65%.

 

 

 

 


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