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EDreams contro Ryanair: “I clienti vogliono vedere tutte le offerte”

ROMA – Ryanair fa causa a eDreams e Google, e eDreams ribatte attaccando Ryanair: “Vent’anni anni fa Ryanair poteva avere un modello innovativo ma ora i clienti vogliono vedere tutta l’offerta sul mercato, decidere il momento in cui partire, il prezzo da spendere”. A rompere il silenzio, dopo che lo scorso dicembre la compagnia aerea low cost irlandese ha deciso di trascinare in tribunale il sito di viaggi e il motore di ricerca accusandoli di pubblicità ingannevole, è Dana Dunne, che di eDreams è l’amministratore delegato.

Intervistato dal quotidiano online francese JournalDuNet, Dunne, 51 anni ed una carriera prima in America Online e poi in EasyJet, chiarisce che cosa non va, secondo lui, nel comportamento di Ryanair:

Ryanair ha scelto la via della lite invece di quella del dialogo nei nostri confronti e nei confronti di Google. Vent’anni anni fa Ryanair poteva avere un modello innovativo ma ora i clienti vogliono vedere tutta l’offerta sul mercato, decidere il momento in cui partire, il prezzo da spendere”.

Ad infastidire la compagnia di Michael O’Leary è il fatto che chi cerca su Google “volo Ryanair” tra le risposte del motore di ricerca visualizza anche gli annunci pubblicitari che portano ad eDreams:

“Qualche compagnia può non essere contenta che i clienti vedano tutta l’offerta e decidano poi di volare con un concorrente, dice Dunne. Mi dispiace, ma questo è ciò che abbiamo deciso di fare per i nostri clienti”.

L’amministratore delegato ha appena presentato i conti dell’esercizio che si è chiuso a marzo con 10,7 milioni di prenotazioni (con un aumento del 10%), un margine sui ricavi da 463,3 milioni di euro (in crescita del 6%), e un utile netto di 20,1 milioni (in aumento del 50%).

La crescita arriva dal mobile: sono infatti sempre di più i clienti che prenotano direttamente dallo smartphone. Lo fa uno su quattro, e la consuetudine è destinata a diffondersi.

 

 


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