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Equitalia: rottamabili tutte le cartelle (anche 2016), più tempo per le rate

ROMA – Equitalia: rottamabili tutte le cartelle (anche 2016), più tempo per le rate. Anche gli enti locali che non si affidano ad Equitalia per la riscossione delle somme non pagate potranno fare ricorso alla rottamazione prevista dal decreto fiscale collegato alla manovra. Lo prevede un emendamento del governo depositato nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera e giudicato ammissibile.

Il dl escludeva dall’operazione di definizione agevolata le somme la cui riscossione è effettuata attraverso ingiunzione fiscale (e non propriamente attraverso cartelle) direttamente dall’ente locale oppure da soggetto privato alternativo ad Equitalia.

La rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale collegato alla manovra potrebbe essere estesa anche al 2016, con l’allungamento dei tempi per il pagamento delle rate anche dopo marzo 2018, entro cioè il 31 ottobre dello stesso anno. Gli incassi previsti dall’operazione saranno così spalmati per il 70% nel 2017 e per il 30% nel 2018. E’ questo il contenuto di un emendamento del relatore in Commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

L’aggio Equitalia non scompare ancora con la soppressione della società e la sua trasformazione in Agenzia della Riscossione, ma nel decreto fiscale collegato alla manovra compare una sorta di norma quadro che permette di modificare e superare l’attuale sistema. Nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera è infatti stato approvato un emendamento a prima firma Sottanelli (Sc) che prevede “l’ottica di un nuovo modello di remunerazione dell’agente della riscossione”.

Il credito di imposta da 100 euro concesso dal decreto fiscale alle imprese che dovranno sostenere spese extra per “l’adeguamento tecnologico” necessario alle comunicazioni telematiche trimestrali dei dati Iva è esteso anche a chi opterà per la fatturazione elettronica tra privati, oggi facoltativa. Lo prevede un emendamento del governo approvato in Commissione alla Camera. Ai contribuenti che optino per lo spesometro è concesso un ulteriore credito di 50 euro “per una volta”.