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Equitalia rottamata e maxi-sconto sulle cartelle: Renzi condono?

ROMA – Equitalia rottamata e maxi-sconto sulle cartelle: Renzi condono? Sarà davvero ‘addio Equitalia’. Collegato alla manovra per il 2017 il governo ha approvato un decreto fiscale che manderà in soffitta la vecchia agenzia per la riscossione, che sarà assorbita, anche se con un po’ di tempo, dall’Agenzia delle Entrate. Un’operazione che potrebbe fruttare alle casse dello Stato fino a 4 miliardi di euro perché, con la liquidazione dell’ente, andranno “rottamati” gli interessi delle vecchie cartelle esattoriali ancora pendenti.

Chi vorrà chiudere i conti con il Fisco, potrà farlo pagando soltanto le tasse non versate, mentre nulla sarà dovuto per le sanzioni (che possono arrivare anche al 200% dell’importo evaso) e per gli interessi di mora (oggi fissati ad un tasso superiore al 4% annuo). Non solo. I tecnici del governo starebbero valutando di eliminare anche l’aggio del 3% che i contribuenti avrebbero dovuto versare ad Equitalia. (Andrea Bassi, Il Messaggero)

Renzi non vuol sentir parlare di condono per quanto riguarda l’estensione della voluntary disclosure né di rottamazione delle cartelle perché “chi deve pagare paga, ma a non pagare smisurati interessi e more che erano previste dalla filosofia da cui Equitalia partiva”. Ma la parola “rottamazione” se l’è invece lasciata sfuggire il ministro dell’Economia.

La cifra di 4 mld, ha spiegato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al termine del Consiglio dei ministri, rappresenta “la stima” degli incassi di quanti potrebbero aderire “al programma di rottamazione” ma non andrà, almeno non per intero, a copertura delle misure della legge di Bilancio. “Il modello di Equitalia – ha detto Renzi – è stato inutilmente polemico nei confronti dei cittadini e vessatorio. Chiuderla vuol dire chiudere quel modello lì. A chi dice che così si favorisce l’evasione dico che se c’è governo che ha fatto un record siamo noi. Mettete in fila i risultati, noi abbiamo fatto più di tutti. E’ un dato di fatto. E’ come dire che il Real Madrid che non sa cosa sia la coppa dei campioni”.

“La paternità di Equitalia non è mia: quando Tremonti la fece, mi opposi in Parlamento”, precisa l’ex ministro Vincenzo Visco – intervistato da La Stampa -, ma chiudere Equitalia e concedere un anno di sconto su interessi di mora e sanzioni “è la rottamazione dei ruoli: un condono. Serve a far cassa e indebolire l’effetto deterrente dell’accertamento”.

Visco non è d’accordo nel dire che Equitalia è diventata vessatoria nei confronti del cittadino: “Ha un compito poco popolare, ma negli ultimi tempi ha fatto più che altro credito a contribuenti morosi con rateizzazioni fino a dieci anni. Non mi sembra sia più vessatoria di quanto succede in altri Paesi. Dopodiché, non so come verranno a capo di questa operazione”.

In sintesi, secondo Visco, quella annunciata “è più un’operazione politica che di amministrazione. Un’operazione d’immagine che serve a rispondere alle polemiche del Movimento Cinque stelle e al fatto che, in questo Paese, le tasse sono un dente che duole”.