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Etichette carne latte: Ue chiede obbligo di provenienza ma..

STRASBURGO – Nuovo appello dell’Europarlamento alla Commissione europea per l’introduzione delle etichette di origine obbligatorie per tutti i prodotti alimentari a base di carne, ma anche latte e prodotti caseari. L’Assemblea di Strasburgo ha approvato in questo senso una risoluzione, non vincolante, con 422 voti a favore, 159 contrari e 68 astensioni, chiedendo di valutare lo stesso obbligo anche per i prodotti mono-ingrediente come passata di pomodoro, zucchero o riso, e per gli ingredienti che costituiscono più del 50% di un alimento.

L’etichettatura di origine per alimenti come il latte e prodotti a base di carne costituisce un “obbligo fondamentale per garantire trasparenza e tracciabilità, e per riconquistare la fiducia dei consumatori” ha spiegato all’Eurocamera il presidente della Commissione ambiente, salute e sicurezza alimentare, Giovanni La Via (Ap/Ppe), ricordando lo scandalo delle lasagne alla carne di cavallo.

“Ora va fatto un passo avanti” ha detto il capogruppo S&D in Commissione agricoltura, Paolo de Castro (Pd), secondo cui “la volontà dei cittadini europei di conoscere l’origine è chiara e legittima e come legislatori dobbiamo assicurare un’informazione chiara, trasparente e non distorsiva”. Resta ferma invece la posizione del commissario Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis, per il quale “l’etichettatura volontaria rimane la soluzione migliore”, che evita costi aggiuntivi per le imprese ed un eventuale “squilibrio” nella competitività a livello internazionale. Esiste comunque “la possibilità per gli Stati membri di richiedere l’etichettatura obbligatoria per specifiche categorie di alimenti, se giustificata” ha ribadito il commissario. Francia e Lituania hanno già notificato una richiesta in questo senso.

In Italia la Coldiretti denuncia che due prosciutti su tre venduti come italiani sono in realtà prodotti con carne di maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro sono stranieri senza indicazione in etichetta, come pure la metà delle mozzarelle e il concentrato di pomodoro dalla Cina i cui arrivi sono aumentati del 379% nel 2015 per un totale di 67 milioni di kg. “Occorre introdurre senza esitazione in Italia l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti poiché oggi – precisa la Coldiretti – quasi la metà della spesa dei cittadini italiani ed europei è anonima con prodotti importati dall’estero che vengono spacciati come italiani perché non è obbligatoria alcuna indicazione in etichetta”.

“La posizione del Parlamento europeo – spiega la Coldiretti – invita la Commissione a dare applicazione all’indicazione obbligatoria del Paese d’origine o del luogo di provenienza per tutti i tipi di latte destinati al consumo diretto nonché ai prodotti lattiero-caseari e ai prodotti a base di carne, e a valutare la possibilità di estendere l’indicazione obbligatoria del Paese di origine o del luogo di provenienza ad altri prodotti alimentari mono-ingrediente o con un ingrediente prevalente, elaborando proposte legislative in questi settori”.

“Si tratta di un cambiamento che – sottolinea la Coldiretti – incontra il favore del 96,5% dei consumatori italiani che ritiene necessario che l’origine degli alimenti debba essere scritta in modo chiaro e leggibile nell’etichetta secondo la consultazione pubblica on line sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf) che ha coinvolto 26.547 partecipanti”.