Economia

Evasione fiscale, sotto 200mila euro niente carcere. Le depenalizzazioni di Renzi

Evasione fiscale, sotto 200mila euro non sarà punibile come reato penale

Evasione fiscale, sotto 200mila euro non sarà punibile come reato penale

ROMA – Evasione fiscale, sotto 200mila euro niente carcere. Le depenalizzazioni di Renzi. Solo se un contribuente evade le tasse per più di 200mila euro scatterà il reato penale (potenzialmente anche il carcere): cioè, la dichiarazione infedele diventerà penalmente rilevante solo sopra questa soglia, attualmente fissata a 50mila euro.

E’ scritto all’articolo 4 della bozza di riforma fiscale che il Governo intende presentare la prossima settimana in Consiglio di Ministri: il provvedimento è ancora al centro di riunioni con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza.  In pratica, per alcune fattispecie e comunque sotto determinate soglie, l’intenzione del Governo è sottrarre l’evasione fiscale dall’attenzione delle procure per lasciarla alle autorità amministrative.

Sotto i 200mila euro non sarà più penalmente punibile, per chi decide di collaborare con il Fisco (in pratica chi accede al tutoraggio dell’Agenzia delle Entrate) la soglia sale a 400mila euro. Nel computo di questa soglia oltre la quale scatta il reato penale punibile non saranno incluse, sempre secondo le bozze della riforma (in attesa quindi che vengano sciolte le riserve del Fisco), quelle voci attive o passive non correttamente classificate, ad esempio spese deducibili non reali. Secondo il Messaggero “non sarà più considerato reato nemmeno la non corretta classificazione nel bilancio di oneri deducibili reali” (Andrea Bassi).

A differenza di quanto avviene adesso in cui la condizione congiunta per far scattare il reato di dichiarazione infedele (articolo 4 del Dlgs 74/2000) è che l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti a tassazione è superiore al 10% dell’importo degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o comunque, è superiore a 2 milioni di euro. È un’altra delle novità che dovrebbero entrare nell’attuazione delle norme su abuso del diritto e sanzioni previste dalla delega fiscale (legge 23/2014). (Marco Mobili, Giovanni Parente, Il Sole 24 Ore)

L’intenzione del Governo Renzi è quella di rendere più semplice il rapporto imprese/fisco anche attraverso una serie di depenalizzazioni, come per esempio l’elusione fiscale, anch’essa esclusa dall’ambito penale (non sarà più reato penale) o la soglia di non punibilità penale del reato di frode fiscale delle false fatturazioni abbassata a 1000 euro (sotto questa soglia resta solo la sanzione amministrativa).

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