Economia

Exor, profitti raddoppiati: nel primo semestre 2017 a 916 milioni

Exor, profitti raddoppiati: nel primo semestre 2017 a 916 milioni

Exor, profitti raddoppiati: nel primo semestre 2017 a 916 milioni (Foto Ansa)

TORINO – Exor raddoppia i profitti. La società di investimenti della famiglia Agnelli chiude il primo semestre del 2017 a quota 916,3 milioni di euro, oltre il doppio rispetto ai 430,3 milioni del primo semestre del 2016.

I risultati sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione presieduto da John Elkann ad Amsterdam.

Come spiega Luca Fornovo su La Stampa, si tratta di una crescita attribuibile all’incremento pro quota dei profitti delle varie partecipazioni di Exor. Il contributo più rilevante è arrivato da Fiat Chrysler Automobiles (520,3 milioni di euro), ma anche dal gruppo di riassicurazioni PartnerRe (212,5 milioni), dalla società dei veicoli commerciali e macchine agricole Cnh Industrial (60,8 milioni) e da Ferrari (61,1 milioni).

Al 30 giugno 2017 il valore netto degli attivi (Nav) è passato a 17,2 miliardi di dollari, in aumento di 2,5 miliardi rispetto ai 14,6 miliardi di fine 2016. Il Nav per azione continua a battere l’indice di riferimento: nel primo semestre è cresciuto del 17,5% contro il +9,4% dell’indice Msci World denominato in dollari. E secondo le stime di mercato, il valore del Nav a fine agosto avrebbe superato i 20 miliardi di dollari.

Bene anche sul fronte della riduzione dell’indebitamento: la posizione finanziaria netta al 30 giugno è negativa per 3,2 miliardi di euro, in calo rispetto ai 3,4 miliardi registrati alla fine del 2016.

Sottolinea La Stampa: 

Exor, che il 4 luglio aveva in portafoglio il 4,28% di Gedi (ex gruppo L’Espresso), ha poi reso noto di aver acquistato nel frattempo sul mercato altre azioni del gruppo editoriale, che edita testate come La Stampa, La Repubblica l’Espresso, pari all’1,71% del capitale, per un totale di 6,8 milioni di euro. Ad oggi, quindi, Exor detiene in totale il 5,99% del capitale di Gedi e ha raggiunto l’obiettivo già annunciato di diventare il secondo azionista del gruppo editoriale.  Nel semestre, la holding ha poi acquistato il 2,47% di Welltec (società di servizi petroliferi su cui la società ha puntato 10 milioni) che ha permesso al gruppo di salire al 16,19% del capitale.

 

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