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Ferrari bene 2015: utili e ricavi in aumento rispetto a 2014

La Casa di Maranello, che si è scissa dal gruppo FCA-Fiat Chrysler Automobiles, ha chiuso l'anno con un utile netto di 284 milioni di euro, in aumento rispetto ai 273 milioni del 2014

MILANO – Ferrari, bene il 2015: la Casa di Maranello, che fino alla fine del 2015 ha fatto parte del gruppo Fca-Fiat Chrysler Automobiles, ha chiuso l’anno con un utile netto di 284 milioni di euro, in aumento rispetto ai 273 milioni del 2014, e con ricavi pari a 2,596 miliardi, in crescita dai 2,450 miliardi dell’anno prima.

Nel quarto trimestre, Ferrari ha registrato un profitto di 55 milioni da 84 milioni e ricavi netti pari a 685 milioni da 664 milioni.

L’indebitamento netto del Cavallino Rampante a fine 2015 è negativo per 963 milioni di euro. Come ha spiegato l’azienda in un comunicato,

“I dati di Fca  non sono necessariamente coerenti con i dati finanziari che saranno comunicati da Ferrari in quanto quelli pubblicati da Fca riflettono allocazioni interne ed elisioni tra il gruppo Fca e Ferrari che non saranno applicate dalla Casa di Maranello nella presentazione dei suoi dati finanziari consolidati separati”.

Il Consiglio di amministrazione di Ferrari è convocato il 2 febbraio per approvare i conti 2015 e del quarto trimestre. Le consegne di Ferrari – secondo i dati comunicati da Fca – sono 2.596 (da 2.450 nel 2014), il risultato operativo rettificato è salito a 473 milioni (404 milioni) e l’utile netto a 284 milioni (273 milioni).

I CONTI DI FCA – Allo stesso tempo la scissione di Ferrari ha permesso a Fca di iniziare il 2016 con un indebitamento netto industriale di 5 miliardi di euro.

L’indebitamento netto industriale al 31 dicembre 2015 era pari a 6 miliardi di euro, in calo rispetto ai 7,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2014. La riduzione – spiega Fca nella nota – riflette per 9,7 miliardi di euro il flusso di cassa positivo della gestione operativa e per 0,7 miliardi di euro l’effetto positivo dei cambi di conversione, principalmente dovuto alla svalutazione del Real brasiliano, in parte compensati da 9,2 miliardi di euro di investimenti.

La riduzione riflette inoltre incassi pari a 0,9 miliardi di euro relativi all’Ipo del 10% di Ferrari e 0,3 miliardi di euro versati ai soci di minoranza. A seguito del completamento della scissione di Ferrari il 3 gennaio 2016, l’indebitamento netto industriale è sceso a 5 miliardi di euro. La liquidità disponibile complessiva al 31 dicembre 2015 è pari a 25,2 miliardi di euro, in calo rispetto ai 26,2 miliardi di euro del 31 dicembre 2014.

 


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