Economia

Fiera Spa, niente commissariamento ma i giudici tolgono poteri al cda

Fiera Spa, niente commissariamento ma i giudici tolgono poteri al cda (foto Ansa)

Fiera Spa, niente commissariamento ma i giudici tolgono poteri al cda (foto Ansa)

MILANO – Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta della Dda, la direzione distrettuale antimafia, di commissariamento di tutti i settori di Fiera Milano spa e della revoca del Cda, che invece rimarrà in carica fino all’approvazione del prossimo bilancio ad aprile.

Ma, pur senza arrivare al completo formale commissariamento della Fiera chiesto dalla Procura, i giudici di prevenzione Roia-Tallarida-Pontani di fatto hanno comunque svuotato il Cda di sette competenze “riguardanti tutti i settori di intervento della società” e le hanno trasferite al proprio amministratore giudiziario Piero Capitini.

Sarà ad esempio il controllore paracadutato dal Tribunale a “evitare che i fornitori pubblici pretendano l’assegnazione della commesse indicando direttamente i fornitori”, a organizzare “le strutture deputate agli acquisti di beni e servizi”, a “rafforzare l’internal audit”. E ancora a “nominare e revocare il responsabile della funzione di compliance e a determinare le relative competenze anche nella verifica reputazionale dei fornitori di beni e servizi e nelle procedure di “whistleblowing”, nonché a “monitorare efficacia e tempestività delle azioni della società, anche per il tramite di consulenti esterni”, allo scopo di “incrementare i presidi di legalità dell’azione amministrativa”.

Il Cda continuerà invece ad esercitare le funzioni di amministrazione e gestione della società che comportano assunzione del rischio di impresa. I giudici valutano che “certamente le dimissioni di tutti consiglieri costituiscono un atto non comune e molto sofferto”, il cui rinvio a dopo l’approvazione del bilancio a fine aprile, pur non necessario anche per una società quotata, “rappresenta una scelta societaria autonoma che il Tribunale ritiene conforme alla valutazione complessiva della vicenda”. Per il Tribunale, infatti, da un lato “la decisa posizione del socio di maggioranza Fondazione Fiera e la certa collaborazione che il presidente di Fiera Milano spa assicurerà all’amministrazione giudiziaria sono fattori assolutamente tranquillizzanti sul piano di una accettazione di una scelta che non potrà essere esclusivamente dilatoria”, ma “d’altra parte occorre che la procedura assuma da subito una maggiore speditezza con un’assunzione diretta di poteri nell’ambito delle aree di maggiore criticità”.

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